Descrizione Piano ATO2
Inquadramento territoriale (Fonte: Piano d’Ambito vol. 1)
L’Ambito Territoriale Ottimale n° 2 (ATO 2), denominato “Napoli – Volturno” è costituito dall’ampia fascia nord occidentale della regione Campania che dalle catene montagnose al confine con le Regioni Lazio e Molise, si estende verso sud sino alle falde del Vesuvio.
Il suo territorio, ampio 3.150 km2, abbraccia 136 Comuni, tra i quali Caserta e Napoli, i 104 Comuni della provincia di Caserta e 32 Comuni della provincia di Napoli facenti parte, quest’ultimi,dell’area suburbana nord occidentale del capoluogo campano: Casavatore, Arzano, Afragola, Acerra,Caivano, Crispano, Cardito, Casandrino, Calvizzano, Casoria, Crispano,Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Marano di Napoli, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Qualiano, Quarto e Villaricca ed i comuni dell’area flegrea, Pozzuoli, Monte di Procida e Bacoli, nonché le isole di Ischia e Procida.
Sull’ ATO si esercita la competenza di due autorità di Bacino (cfr. allegato grafico n. 2):
- l’Autorità di Bacino “Liri- Garigliano, Volturno”, bacino idrografico a carattere nazionale che interessa gran parte del territorio della Regione Campania, relativamente alle province di Caserta, Benevento ed Avellino, ed alla zona più meridionale del Lazio, attraversata dai fiumi Liri e Garigliano;
- l’Autorità di Bacino “Nord Occidentale”, che interessa il triangolo avente per vertici la città di Napoli, la foce del Volturno e la città di Nola.
Sono, altresì, ricompresi sul suo suolo, i territori di pertinenza dei seguenti Consorzi di Bonifica:
- degli Aurunci;
- del Sannio Alifano;
- degli Stagni di Marcianise;
- di Conca di Agnano;
- del Bacino Inferiore del Volturno (per parte del territorio);
- delle Paludi di Napoli e Volla.
Orografia
l’altimetria del territorio varia dalla quota marina ai circa 1500 m.s.m. del massiccio del Matese. Procedendo da nord verso sud, esso è caratterizzato dalla presenza di numerosi rilievi montuosi, sia nella parte orientale (Monti del Matese, Monte Gallo) che in quella occidentale (Monte Sammucro, Monte Leonardo, Monte Cesima). Procedendo verso sud, nella parte orientale i rilievi degradano dolcemente nella la piana di Alife-Alvignano-Caiazzo che termina in prossimità dai rilievi di Monte Maggiore e Monte Maculo; nella parte occidentale il territorio permane accidentato, a causa della presenza del massiccio di Roccamonfina e del Monte Massico, che giunge quasi ad affacciarsi sul mar Tirreno. Muovendosi ancora verso sud il paesaggio muta drasticamente: la presenza di rilievi montuosi risulta confinata nella sola parte più orientale (Monte Durazzano, Monte Tifata, collina di Cancello);
mentre la restante parte del territorio appare pianeggiante (Piana del Basso Voltuno e Piana Campana), con la sola eccezione della fascia sud-occidentale (cinta collinare del capoluogo campano e promontorio Flegreo).
Il territorio risulta delimitato a sud ed ad ovest dal mare: una estesa costa che comprende parte del Golfo di Napoli, l’intero Golfo di Pozzuoli, le spiagge del litorale Flegreo, le spiagge del litoraneo Domiziano per giungere fino all’inizio del Golfo di Gaeta per una lunghezza totale di circa 94 km.
Idrografia
La rete idrografica è organizzata su sei arterie principali;
Il fiume Volturno (corso d’acqua di livello nazionale) il cui bacino idrografico si sviluppa prevalentemente nelle Regioni Campania e Molise, ed in minima parte, in Abruzzo, Puglia e Lazio. Ha un’estensione totale di circa 6340 km2 e si divide in due sub bacini:
il primo, relativo all’asta principale del Volturno (175 km di lunghezza)
il secondo relativo al fiume Calore, (132 km).
Il fiume Volturno nasce dai monti della Mentuccia, attraversa la piana di Venafro – dove riceve le acqua del Mandra-Cavaliere, del Rio S.Bartolomeo e di altri effluenti minori – entra nel territorio dell’ATO 2, nel comune di Capriati al Volturno, prosegue tra i gruppi del Matese e del Monte Maggiore e riceve le acque del Calore, suo principale affluente, nel comune di Castel Campagnano, il cui bacino idrografico risulta esterno all’ATO. A valle di tale confluenza il Volturno defluisce verso Sud Ovest e, superate le strette dei monti Tifatini, sbocca nella pianura costiera, attraversa il comune di Capua e scorre costeggiando i centri abitati di S.Maria La Fossa, Grazzanise e Cancello ed Arnone. Gli spartiacque di questo tratto terminale del fiume si restringono repentinamente allineandosi al tracciato fluviale e configurando un angusto tratto bacinale, caratterizzato da argini costruiti negli anni 50.
All’altezza di Castel Volturno il fiume sfocia a mare, punto finale del fiume che scorre all’interno dell’ATO per un tratto di circa 140 km.
Il fiume Liri-Garigliano ha un’asta principale lunga 164 km, per un bacino idrografico complessivo di circa 4990 km2. E’ alimentato da un gruppo di sorgenti che si trovano sul massiccio dei Monti Simbruini, presso l’abitato di Cappadocia. L’alto bacino è costituito dalla cosiddetta valle Roveto, e riceve gli emissari artificiali del Fucino a circa 13 km dalle sorgenti, e più a valle il torrente Schioppo. Il fiume quindi attraversata la Piana della Conca di Sora, riceve le acque degli affluenti: Fiberno, Sacco e Melfa. Nei pressi dell’abitato di Cassino il fiume riceve in sinistra le acque del Rapido–Gari, incrementate dalle sorgenti Gari (risorsa strategica per l’alimentazione dell’ATO) e, dopo la confluenza, il Liri cambia il suo nome in Garigliano. Riceve poi ancore le acque del Peccia, entra nel territorio dell’ATO in corrispondenza del comune di Rocca d’Evandro, ne segue i confini fino a giungere nel Mar Tirreno sul confine tra Minturno e Sessa Aurunca.
Il canale Agnena, in passato affluente in destra del fiume Volturno, nasce nel comune di Vitulazio, e sul litorale di Mondragone Castel Volturno sfocia nel Mar Tirreno dopo aver percorso circa 28 km. Si sviluppa completamente in territorio pianeggiante, ricevendo immissari rappresentati principalmente dai canali di bonifica.
Il fiume Savone nasce sul versante Nord Est dell’edificio vulcanico di Roccamonfina; l’asta principale è lunga circa 42 km ed attraversa i comuni di Roccamonfina,Teano Francolise, Carinola, Sessa Aurunca e Modragone. Il corso d’acqua è canalizzato a partire dal comune di Francolise e sfocia nel Mar Tirreno in corrispondenza del comune di Mondragone.
Il canale dei Regi Lagni attraversa il territorio dell’ATO per circa 57 km; in esso affluiscono complessivamente circa 120 km di canalizzazioni secondarie.
Il relativo bacino ha una estensione di circa 1.300 km2 ed è delimitato a Nord dall’argine sinistro del Fiume Volturno e dai Monti Tifatini, a sud dai Campi Flegrei e dalle pendici settentrionali del Somma Vesuvio e ad Est dalle pendici dei Monti Avella.
I Regi Lagni con i relativi lagni minori, sono opere di risanamento idraulico e di bonifica risalenti all’epoca borbonica. La realizzazione e la sistemazione idraulica di questa articolata rete di canali si è in realtà compiuta in più fasi successive su un arco temporale che va dal XVII secolo ai giorni nostri.
L’alveo Camaldoli ha una lunghezza complessiva di circa 25 km, è stato realizzato dai Borbone nel corso del XIX secolo per incanalare e reggimentare le acque di origine meteorica provenienti dalla collina dei Camaldoli.
I bacini lacustri di maggior interesse sono il lago Matese, inserito nella catena del Matese, che misura un’estensione di circa 435 ha ed il lago di Vallechiano con estensione di circa 82 ha. Entrambi i laghi ricadono nel bacino del fiume Volturno. A questi si aggiungono il lago Patria, che si estende per circa 200 ha, ha una profondità modesta e recapita direttamente a mare, poco a Nord del litorale di Licola.
Infine vi sono i laghi di origine vulcanica ubicati nell’area flegrea: Lucrino, Averno, Fusaro e Miseno che raggiungono in totale un estensione di circa 200 ha e recapitano in parte nel Golfo di Pozzuoli ed in parte nel Mar Tirreno.
Antropizzazione del territorio
La popolazione residente, dati ISTAT 1999, conta 2.807.667 abitanti, ripartiti in 136 comuni, di cui 855.693 in 104 comuni della provincia di Caserta e 1.951.974 nei 32 comuni della provincia di Napoli. Napoli 1.002.619 abitanti, Caserta 74.459 abitanti residenti.
Per i comuni a Nord dell’asta valliva del fiume Volturno (60 comuni, tutti ricadenti nella provincia di Caserta) si rileva un numero medio di abitanti per comune pari a 3.927. Per la zona a Sud del fiume Volturno il quadro è completamente diverso: 33.844 il numero medio di abitanti per comune, dato che viene confermato dalla diversa densità abitativa delle due aree.
Mentre l’area a Nord del Volturno, oltre ad avere una densità media abitativa pari a 124 ab/km2, è caratterizzata da una forte frammentazione dei nuclei abitativi, con un numero medio di centri per comune pari a 3,62, a Sud del Volturno, invece, la conurbazione è alquanto spinta: la densità media di abitanti per comune è pari a 2.760 ab/km2 e il numero medio di nuclei per comune è pari a 1,46.
Le concentrazioni urbane
L’esame del territorio evidenzia, inoltre, due grosse concentrazioni urbane nella provincia di Caserta, quella facente capo alla città di Caserta e quella dell’Aversano, e l’estesa conurbazione dell’area metropolitana che, dalle falde del Vesuvio, si estende fino all’area Flegrea.
Il tessuto industriale
Il tessuto industriale si presenta distribuito sul territorio in modo eterogeneo in funzione della zonizzazione prima indicata. Infatti, al Nord del Volturno, non vi è sorta di aggregazione industriale. A Sud del Volturno, invece, esistono due Aree di Sviluppo Industriale:
Consorzio ASI Napoli, che comprende gli agglomerati di Giugliano-Qualiano, Caivano, Frattamaggiore, Acerra;
Consorzio ASI Caserta che comprende gli agglomerati di Aversa Nord, Marcianise, Ponte-Selice, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada e Caserta.
Il numero totale di aziende insediate sul territorio è pari a 132.988, con un numero di addetti totale pari a 403.167, di cui solo il 5,94%, pari a 23.971 addetti, ricadono nella zona a Nord del fiume Volturno.
I Consorzi ed i relativi fabbisogni irrigui.
Il Consorzio di Bonifica degli Aurunci.
Il Consorzio di Bonifica degli Aurunci amministra sul territorio una superficie pari a circa 11.000 ettari di cui 5.500 circa sono attrezzati per l’irrigazione.
L’unica fonte di approvvigionamento è costituita dalle acque del fiume Garigliano che sono deviate dalla traversa di Suio e, dopo essere passate attraverso le turbine per la produzione di energia elettrica nella centrale ENEL, vengono cedute al consorzio per l’irrigazione.
Durante il periodo dell’irrigazione l’ENEL ha una concessione in essere che prevede la consegna al consorzio di una portata fino a circa 6 m3/s.
La rete del consorzio ricadente in Campania è costituita da 19,6 km di canali a pelo libero (rete di adduzione) e da 17,6 km di condotte in pressione (rete di distribuzione).
Il Consorzio esprime un fabbisogno irriguo di 12.066.000 m3 da ripartirsi in 120 giorni di stagione irrigua, da cui si ricava una richiesta giornaliera di circa 100.000 di metri cubi d’acqua.
Il prospetto seguente riassume i dati caratteristici del consorzio.
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superficie amministrata |
Ha |
10.889 |
|
superficie attrezzata |
Ha |
5.495 |
|
superficie irrigua consortile CASI 3 |
Ha |
5.611 |
|
superficie irrigua comprensoriale (INEA) |
Ha |
5.495 |
|
fabbisogni irrigui consortili |
m3 |
12.066.000 |
|
canali a cielo aperto |
Km |
19,6 |
|
condotte in pressione |
Km |
17,6 |
Il Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno.
Il Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, presenta due comprensori irrigui: Mazzafarro e Parete.
La superficie amministrata dal consorzio è pari a circa 124.000 ettari di cui soltanto 8.105 ettari (il 7% del totale) sono attrezzati con infrastrutture irrigue, suddivisi in circa 2.900 ettari nel comprensorio Mazzafarro e circa 5.205 ettari nel comprensorio di Parete.
Il consorzio preleva l’acqua dal fiume Volturno, in particolare presso la traversa di Ponte Annibale, con una concessione che consente un prelievo massimo di 23 m3/s (la derivazione attuale non supera i 10 m3/s).
La rete consortile è costituita da 25,9 km di canali a cielo aperto in calcestruzzo e 213 km di condotte in pressione.
La stagione irrigua che interessa la tipologia di colture lavorate nei territori del Consorzio ha una durata di 115 giorni, durante i quali si richiede l’utilizzo a scopo irriguo di 131.150.000 m3, equivalenti a circa 1,14 milioni di metri cubi d’acqua al giorno.
Il prospetto seguente riassume i dati caratteristici del consorzio.
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superficie amministrata |
Ha |
124.000 |
|
superficie attrezzata |
Ha |
8.105 |
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superficie irrigua consortile CASI 3 |
Ha |
71.927 |
|
superficie irrigua comprensoriale (INEA) |
Ha |
8.105 |
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fabbisogni irrigui consortili |
m3 |
131.150.000 |
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canali a cielo aperto |
Km |
25,9 |
|
condotte in pressione |
Km |
213 |
Il Consorzio di Bonifica Sannio Alifano.
Il Consorzio di Bonifica Sannio Alifano amministra un territorio esteso di 59.750 ettari, dei quali soltanto 9.420, pari al 16% della superficie totale, sono attrezzati.
La superficie consortile è suddivisa in tre comprensori denominati: Lete, Sinistra Volturno e Destra Volturno.
Il consorzio attinge acqua dal fiume Volturno attraverso tre prese posizionate sul Colle Torcino, sul Rio San Bartolomeo e sui territori del Comune di Ailano, e da un’opera di presa che deriva le acque del fiume Lete.
Il sistema di adduzione è costituito da circa 39 km di canali a cielo aperto, 0,5 km di canali chiusi e 4,5 km di galleria, mentre la rete di distribuzione è costituita da circa 64 km di condotte in pressione.
Nel territorio amministrato dal Consorzio la stagione irrigua ha una durata di circa 130 giorni durante i quali si manifesta una richiesta d’acqua pari a 50.450.000 m3, corrispondenti a circa 390.000 di metri cubi d’acqua al giorno.
Il prospetto seguente riassume i dati caratteristici del consorzio.
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superficie amministrata |
Ha |
59.750 |
|
superficie attrezzata |
Ha |
9.420 |
|
superficie irrigua consortile CASI 3 |
Ha |
16.602 |
|
superficie irrigua comprensoriale INEA |
Ha |
9.420 |
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fabbisogni irrigui consortili |
m3 |
50.450.000 |
|
canali a cielo aperto |
Km |
38,7 |
|
condotte in pressione |
Km |
64,0 |
|
canali chiusi a pelo libero |
Km |
0,5 |
|
canali in galleria |
Km |
4,5 |
Fabbisogno irriguo giornaliero di ciascun Consorzio
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consorzio |
superficie attrezzata (ha) |
fabbisogno annuo (m3) |
stagione irrigua (g) |
fabbisogno giornaliero (m3) |
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Aurunco |
5.495 |
12.066.000 |
120 |
100.000 |
|
Basso Volturno |
8.105 |
131.150.000 |
115 |
1.140.000 |
|
Sannio- Alifano |
9.420 |
50.450.000 |
130 |
390.000 |
|
totali |
23.020 |
193.666.000 |
1.630.000 |
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