Teatrando un mondo

13/04/2013 di Redazione
Teatrando un mondo

Teatrando un mondo è il nome del nuovo interessante laboratorio proposto e gestito da FOCUS -Casa dei Diritti Sociali con il patrocinio del Comune di Tivoli nell'ambito delle attività volte all'educazione interculturale per una didattica di scuola nuova al passo con i cambiamenti della nostra società. In un momento difficile per il nostro Paese, sentiamo che è il momento di non allentare, ma anzi di intensificare il nostro impegno per lo sviluppo di una società interculturale, solidale, accogliente, inclusiva, rispettosa dei diritti umani. Tra le buone pratiche sono gli interventi realizzati in questi ultimi anni soprattutto nelle scuole, con una metodologia ormai consolidata in particolare con gli adolescenti di origine straniera, sia di seconda generazione che di recente trasferimento in Italia.
Gli obiettivi del laboratorio sono stati quelli di:
- Diminuire la dispersione scolastica, in particolare nel passaggio alle superiori;
- Favorire, implementare o migliorare le relazioni degli adolescenti con i coetanei,  rafforzare lo spirito di gruppo e di solidarietà generazionale;
- Orientare correttamente, ed eventualmente ri-orientare quelle scelte scolastiche che si credono inevitabili, verso un percorso adeguato alle loro inclinazioni;
- Individuare e intervenire su quei fattori che causano conflittualità, in particolare con i genitori.
Ogni adolescente ha scritto una storia (monologo o dialogo), facendo ricorso ad un'esperienza autobiografica piú o meno romanzata, seguendo un criterio di privacy proprio che ne ha tutelato la propria serenità. I temi sono stati quelli dall'arrivo in Italia; le difficoltà di adattamento alla nuova vita e al nuovo paese o, se di seconda generazione, le modalità in cui è stata vissuta la propria identità, in oscillazione tra un paese che si sente proprio ma che non sempre lo ricambia; il contrasto dovuto al confronto con la cultura dei genitori che, a volte, viene difficilmente accettata dai figli. Racconto di pura fantasia, e anche in questo caso, è servito loro a far emergere un vissuto intrinseco di problematiche risolte o ancora da affrontare. Tutti gli scritti sono stati raccolti e assemblati in un unico testo teatrale che garantirà l'anonimato di questi giovani autori. La fine del percorso vede il testo  messo in scena sotto forma di spettacolo teatrale.
Scrivere è uno dei mezzi possibili e un potente strumento per chiunque voglia sperimentarsi, scoprirsi, sorprendersi e confrontarsi con le proprie ed altrui  emozioni.
Scrivere per il teatro comporta una responsabilità in più, perché le parole, i pensieri, non sono destinati solo alla carta, ma già devono prevedere l'interpretazione delle proprie parole, l'ascolto da parte di un pubblico dei propri pensieri. La scrittura da leggere, meditare, su cui riflettere con calma è completamente diversa dalla scrittura scenica che immediatamente deve far arrivare i propri messaggi tramite l'azione, il suono e le immagini che evoca.
Anche le musiche e le parole delle canzoni sono a cura degli studenti.
Lo spettacolo sarà in scena il 13 aprile alle ore 18.00 presso il Teatro Comunale a Tivoli in via del Collegio. Sul palcoscenico gli studenti dell'Istituto Tecnico "A. Volta" guidati da Fabrizio Romagnoli maestro di recitazione di lunga esperienza e con un backstage a cura di Riccardo Russo, documentarista, che è stato parte integrante del laboratorio.
La locandina è stata disegnata dagli studenti stessi.
Lo spettacolo è stato inserito nel programma degli eventi per il 3228° Natale del Comune di Tivoli.