L.194/1978 35 anni di una legge. Dalla realtà dei servizi, le proposte per la Regione Lazio

22/05/2013 di Redazione
L.194/1978 35 anni di una legge. Dalla realtà dei servizi, le proposte per  la Regione Lazio

L'AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI invita al convegno "22 Maggio 1978 / 22 Maggio 2013. 35 anni di una legge. Dalla realtà dei servizi, le proposte per la Regione Lazio". Appuntamento il 22 maggio alle ore 9.30. 
Il San Camillo - Centro di riferimento regionale per la legge194 - denuncia alla Regione Lazio e a tutti i cittadini, la mancata applicazione della Legge 194/78. A 35 anni dalla legge, nella Regione Lazio - su 32 strutture ospedaliere con reparti di Ostetricia - sono 12 gli ospedali pubblici che non praticano l'Interruzione Volontaria di Gravidanza. Solo in 2 ospedali pubblici, in tutta la Regione, viene eseguito l'aborto farmacologico con la somministrazione della pillola RU486. In Italia, tranne che nella regione Emilia Romagna, per l'aborto farmacologico è stato reso obbligatorio il ricovero ospedaliero di 3 giorni, mentre è dimostrato che con un ricovero in Day Hospital - seguito da un successivo controllo ambulatoriale a distanza a 48 ore e dopo 14 giorni -  tutela parimenti la salute e la sicurezza della donna. Inoltre tali ricoveri, in un contesto di riduzione della spesa e di conseguente tagli di posti letto, rappresentano veri e propri ricoveri impropri, occupando letti di degenza che possono essere destinati all'emergenza. E ancora, solo in 5 ospedali pubblici, e tutti e 5 a Roma, vengono eseguiti gli aborti terapeutici costringendo le donne, in un passaggio così doloroso della loro vita, a spostarsi con grave disagio per arrivare nella Capitale. Tutto ciò comporta conseguenze dirette sul personale di quei pochi ospedali che applicano la Legge, già in numero carente e quindi pesantemente colpito da un aggravio del carico di lavoro. La Regione Lazio, nel rispetto dell'art. 9 della L.194 che affida alle Regioni il controllo e la garanzia nell'attuazione delle procedure, può e deve quindi fare delle scelte, per affrontare e sanare queste criticità.

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