Arcipelago CIE-Indagine sui centri di identificazione ed espulsione italiani

13/05/2013 di Redazione
Arcipelago CIE-Indagine sui centri di identificazione ed espulsione italiani

Medici per i Diritti Umani presenta "Arcipelago Cie" Indagine sui centri di identificazione ed espulsione italiani lunedì 13 maggio ore 11.00  pressola Sala Stampa Estera, via dell'Umiltà 83/c a Roma. I centri di identificazione ed espulsione (CIE) garantiscono il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali degli stranieri trattenuti? A quindici anni dall'istituzione di questi centri, qual è la reale efficacia dell'istituto della detenzione amministrativa nel contrasto dell'immigrazione irregolare? Esistono altri strumenti meno afflittivi per affrontare questo fenomeno? Arcipelago CIE (Infinito Edizioni) parte dalla volontà di trovare delle risposte ad alcune questioni di fondo, nella consapevolezza che la questione della detenzione amministrativa dei migranti vada ben al di là del problema umanitario e che riguardi la tutela di valori essenziali per la vita civile di un Paese. L'indagine, compiuta da Medici per i Diritti Umani (MEDU) nell'arco di un anno, è la prima realizzata da un'organizzazione indipendente attraverso visite sistematiche in tutti i CIE, dopo il prolungamento, nel 2011, dei tempi di trattenimento a 18 mesi. Oltre che sul monitoraggio dei centri, lo studio è basata sull'analisi di dati statistici e sulla raccolta di testimonianze dirette degli stranieri trattenuti e del personale che vi opera. Una parte del rapporto è inoltre dedicata alla situazione dei centri di detenzione per migranti negli altri principali Paesi europei. "I CIE sono diventati strutture molto peggiori delle carceri e le condizioni delle persone lì trattenute peggiori di quelle dei detenuti". (Pietro Marcenaro, dalla Prefazione di Arcipleago CIE)