Newsletter di informazione di FOCUS- Casa dei Diritti Sociali

Anno 4 del 29 dicembre 2011

29/12/2011 di Redazione
Newsletter di informazione di FOCUS- Casa dei Diritti Sociali

Primo piano
Istat:  l'Italia nel 2065 quando i migranti saranno il 24% della popolazione
Roma 28 dicembre 2011
Mentre proseguono le operazioni del censimento generale della popolazione l'Istat anticipa come saremo tra 50 anni.

 

Francia. A 4 mesi dalle presidenziali le nomine di Sarkozy
Una inchiesta di Liberation di mercoledi ricostruisce una serie di nomine presidenziali.  Sarkozy ha già piazzato  uomini a lui vicini in posti chiave dello stato dalla giustizia, alla finanza, alla polizia. Il quadro ricostruito dall'inchiesta di Liberation mostra un presidente che ricompensa i fidati ed estende il controllo dei posti chiave. Il prossimo Consiglio dei Ministri ha all'odg la nomina Xavier Musca segretario generale dell'Eliseo alla presidenza delle  Casse di Risparmio e di Andrè Ride capo dei servizi ispettivi del ministero della Giustizia e supporter del presidente nell'affaire Bettencourt a Procuratore generale a Bordeoux mentre i socialisti insorgono ed mostrano un presidente nervoso per la pesantezza della situazione francese ed arrogante nella gestione del potere ed attaccano sarkò per questi premi e ricompense ad uomini di destra, Liberation continuerà l'inchiesta.

 

Cuba amnistia per il nuovo anno
Per le feste, per il nuovo anno il Consiglio di Stato si appresta a concedere l'amnistia a circa 3.000 condannati. "Stimiamo che oltre 2.500 prigionieri siano stati messi in libertà in tutte le province, e il processo continua", ha dichiarato Elizardo Sanchez, capo della Commissione Indipendente Cubana per i Diritti Umani. Un "gesto umanitario", ha definito Castro la misura, a uscire dal carcere saranno i detenuti con più di 60 anni di età, i malati, i giovani senza precedenti penali e alcuni prigionieri condannati per crimini contro la "sicurezza dello Stato". Tra le persone messe in libertà ci sono anche 86 stranieri, tra i quali 13 donne, di diverse nazionalità, a condizione che i paesi da cui provengono accettino il rimpatrio immediato. "La Commissione Indipendente Cubana per i Diritti Umani applaude questi rilasci. Ma in realtà si tratta di un gesto limitato: tra i 70.000 e gli 80.000 cubani affollano le prigioni dell'isola", ha detto Sanchez aggiungendo che tra "le persone finora liberate ci sono solo 5 prigionieri politici".  "Troppi i detenuti che non sono stati toccati dall'amnistia. A Boniato (nella provincia di Santiago di Cuba) 10 reclusi hanno iniziato lo sciopero della fame". Anche nel più grande centro penitenziario di Cuba, Combinado del Este, all'Avana, si sono verificati scioperi della fame e minori manifestazioni.

 

Accordi tra Cina e Giappone
Pechino e Tokyo hanno siglato un accordo che prevede di ridurre l'utilizzo del dollaro negli scambi a vantaggio delle rispettive valute, yuan e yen. Fino alla firma di questa intesa circa il 60% degli scambi commerciali tra Cina e Giappone sono stati regolati in dollari. Tokyo si è anche impegnata ad acquistare titoli di Stato di Pechino in modo da poter reinvestire il nuovo flusso di moneta cinese. L'intesa è stata conclusa al termine dell'incontro tra i premier cinese Wen Jiabao e dal primo ministro giapponese Yoshihiko Noda dopo che negli ultimi tempi la Cina si è detta determinata a promuovere la propria valuta negli scambi internazionali. Una mossa dettata in buona parte dalla fase di fragilità del dollaro e dell'euro che ha spinto Pechino ad acquisire un ruolo di maggiore sullo scenario mondiale per rispondere all'esigenza, più volte manifestata dalle altre grandi economie emergenti di un generale riposizionamento fra le maggiori valute.

 

 Regione Lazio: presentato il primo piano di lotta alle povertà
Roma 28 dicembre 2011
La Regione Lazio ha  presentato nella mattinata del 28 dicembre presso la sede della Giunta regionale, il Piano regionale  contro la Povertà, finanziato con 10 milioni di euro destinati alle azioni di contrasto alla povertà e a rafforzare l'assistenza per le fasce sociali svantaggiate. Il provvedimento è stato illustrato dalla presidente Polverini, dall'assessore alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte e alla presenza del direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci, e delle Associazioni di volontariato che hanno contribuito alla definizione delle azioni contenute nel Piano. "Il Piano contro la Povertà - ha dichiarato la presidente Polverini - è frutto di un lavoro sinergico tra la Regione e le associazioni e prevede un programma di azioni strutturali e articolate che dà risposte ai bisogni reali. Il Piano guarda agli anziani, ai giovani in difficoltà, alle famiglie che hanno bambini malati oncologici, dà risposte per le mense per i poveri e ai centri notturni". Le azioni messe in campo dal Programma regionale prevedono lo stanziamento di oltre 3,6 milioni di euro per programmi a sostegno degli anziani (di cui 3 milioni di euro per la creazione di 5 poli sociali per ciascuna delle province del Lazio), 1,8 milioni di euro per il potenziamento delle strutture che erogano i servizi di mensa, oltre 1 milione di euro per l'accoglienza notturna, oltre 1 milione di euro per centri diurni e per strutture di accoglienza per genitori separati e per le mamme con figli, circa 500mila euro per il sostegno familiare, i Centri di Ascolto per favorire l'incontro e il contatto fra persone in difficoltà e nuclei di volontari e il reinserimento sociale dei giovani con disagio, 850 mila euro per l'attivazione del Banco Alimentare e dell'Emporio della solidarietà, attraverso i quali sono previste due azioni finalizzate al recupero di prodotti agroalimentari freschi e invenduti dai mercati ortofrutticoli, associazioni non profit, parrocchie, istituzioni pastorali, case famiglia, case di accoglienza per anziani. Infine 500mila euro di quota regionale per il completamento e l'ammodernamento dell'Ostello Stazione Termini della Caritas diocesana di Roma e 50mila euro per un progetto di assistenza ai bambini malati oncologici e alle loro famiglie. Sono 18 le associazioni che insieme alla Regione Lazio hanno contribuito all'individuazione degli interventi previsti nel Piano Povertà: Caritas, Centro Astalli, Centro don Orione, Comunità Sant'Egidio, Fondazione don Luigi di Liegro, Centro Elis, Capodarco onlus, Opera don Calabria, Opera don Guanella, Don Bosco, Centro italiano opere femminili salesiane Lazio, Acse Associazione comboniana, Unitalsi, Frati minori onlus, Casa dei Diritti sociali, Acli, Agop onlus, Associazione Salvamamme

 

"Intercultura e cittadinanza nel 150° dell'Unità d'Italia"
Sul finire del 1861
Alla chiusura dell'anno dell'unificazione e proprio il 31 dicembre del 1861 si tenne il primo censimento generale della popolazione. Dall'insieme delle Leggi, degli atti di governo ed amministrativi di questo primo anno si comprendono le priorità della fase iniziale dello stato unitario. La prima preoccupazione fu la continuità e si provvide all'unificazione amministrativa, ampliando l'ambito territoriale di vigenza delle norme ( piemontesi) dell'ex regno di Sardegna. La principale preoccupazione fu rivolta alla creazione di un mercato nazionale. Si volle in primo luogo assicurare la continuità come è chiaramente dimostrato dalla legge del 17 marzo 1861 approvata dai deputati eletti in tutte le regioni  d'Italia (tranne il veneto) ma in continuità dell'VIII legislatura del Regno di Sardegna, che stabilì che Vittorio Emanuele dovesse continuare a chiamarsi II e che il nuovo stato aveva a fondamento lo Statuto albertino del 1848. Prima che il "nuovo" stato nascesse con la Legge 31 ottobre 1860, n 4385 era stato affidata al governo del Re tutta la materia elettorale dalle condizioni per essere elettore (meno del 2% della popolazione), alla formazione e revisione delle liste elettorali, la definizione dei collegi e le operazioni di voto. Contemporaneamente, sempre il governo, provvedeva alla definizione dei simboli dello stato e provvedeva  a cercare e stendere i trattati internazionali. L'emersione già dall'estate 1861 di fenomeni di ribellione sociale, poi genericamente definiti "brigantaggio",  spinse a dotarsi di strumenti ordinari e straordinari (Pontelandolfo agosto 1861) per imporre e mantenere l'ordine ed estendere ed organizzare i corpi militari. Il nuovo stato non adottò un suo ordinamento amministrativo ed ereditò le norme del Regno di Sardegna: quelle Cavour del 1853 sui ministeri e quelle Rattazzi del 1859 sui rapporti tra il centro e la periferia. Con la Legge 9 ottobre 1861 n.249 e con 6 decreti reali emanati nella stessa giornata (nn.250-255) veniva introdotto e generalizzato l'istituto del prefetto e istituite quattro direzioni generali del Ministero dell'Interno (carceri,  pubblica sicurezza, personale, enti locali e sanità). Si provvide nel frattempo ad  includere nella dotazione della Corona i beni dei cessati sovrani. La preoccupazione principale fu tutta centrata sulla realizzazione di un mercato nazionale nella illusione di raggiungere grandezze paragonabili a quelle delle grandi potenze europee. L'opera legislativa in questo campo fu molto vasta a dimostrazione della cultura dei primi governi. Non ci si occupò della costituzione, delle enormi disparità territoriali e sociali, dell'amministrazione, dell'apparato giudiziario, della lotta all'analfabetismo,  dei rapporti tra poteri pubblici e cittadini. Al centro dell'attività legislativa vi fu l'economia e la necessità e l'urgenza di dotarsi di un mercato ampio, protetto verso l'esterno da forti barriere doganali e senza barriere interne. L 'opera legislativa in campo economico coprì pesi e misure, moneta e zecca, bilancio, debito pubblico e buoni del tesoro, demanio, dogane, imposte e tasse, unificazione dell'imposizione indiretta sugli affari, imposte fondiarie e sui fabbricati, sulla ricchezza mobile, gioco del lotto, privative dei Sali e dei tabacchi, ordinamento del tesoro, contabilità generale, appalti e lavori pubblici, telegrafi, poste, ferrovie, camere di commercio. . Questi furono ritenuti requisiti irrinunciabili ai fini di ampliare l'industria e le ferrovie, le banche e il commercio. Così 150 anni fa. Tanto da far avanzare la domanda l'Italia: una società senza stato? (Sabino Cassese)

Roma e Lazio
Rifiuti: sospesi lo stato di emergenza e il decreto del prefetto
Roma 28 dicembre 2011
E' stata sospesa l'ordinanza emessa dal Tar del Lazio il 24 novembre scorso in merito all'esproprio del sito di Riano Quadro Alto di proprietà Colari per la realizzazione di una nuova discarica. La discarica di Malagrotta resterà in funzione e il sito di Riano non verà espropriato. Così ha deciso il Consiglio di Stato accogliendo l'istanza formulata dalla Colari (Consorzio laziale rifiuti). Oggetto della contestazione è la dichiarazione d'emergenza ambientale del Lazio dichiarata il 22 luglio con decreto dalla presidenza del Consiglio dei ministri, in cui si chiedeva la chiusura della discarica di Malagrotta e la necessità di realizzare siti alternativi per lo smaltimento dei rifiuti, nonché il decreto del Prefetto di Roma recante l'individuazione di Corcolle e Quadro Alto a Riano quali siti per le nuove discariche provvisorie post-Malagrotta. Atti, che con la pronuncia del Consiglio di Stato sono ora sospesi, almeno fino alla prevista udienza.

 

Via i rifugiati afgani dall'ostiense
La tendopoli degli afgani impiantata ad aprile dall'Associazione medici per i Diritti Umani accanto al binario 15 della stazione Ostiense sta per essere rimossa.  Qui sono passate 700 persone in sei mesi e oltre un terzo sono minori. L'Air Terminal di Ostiense diventerà, a breve, l'hub del Nuovo trasporto viaggiatori di Montezemolo. Inoltre nell'area apriranno i ristoranti di "Eataly - Alti cibi", l'élite enogastronomica italiana. Le tende sono un ostacolo per il cantiere e la società chiede una soluzione al Campidoglio: "La presenza della tendopoli impedisce  l'avvio dei lavori nella parte esterna della stazione.  Siamo fiduciosi che il Comune trovi in tempi brevi, come ha promesso, una sistemazione adeguata per i rifugiati, anche perché un prolungato blocco dei lavori avrebbe inevitabilmente un impatto sui nostri progetti".
 L'Ong Medu chiede al Campidoglio una soluzione per porre fine a un'emergenza che dura da dieci anni: un centro d'accoglienza per persone in transito, profughi che si trovano a Ostiense temporaneamente in attesa di raggiungere i paesi nordeuropei. Tra i ragazzi Medu ha rilevato "frequenti lesioni per le percosse della polizia in Grecia e congelamenti degli arti per i viaggi fatti nelle celle frigorifere dei Tir".

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Atac verso l'aumento del biglietto
Sono 117 i milioni di euro che mancano ad Atac per scongiurare la crisi definitiva dell'azienda. «Ormai - spiega il sindaco Gianni Alemanno - è evidente che ci dovrà essere l'adeguamento tariffario. In linea con le altre città, visto che ora, dopo Milano, l'ha deciso anche Torino». Si riunisce in queste ore la giunta regionale - tutti si aspettavano il varo della delibera che devono approvare Renata Polverini e i suoi assessori e che consente all'Atac di aumentare il biglietto. Sull'aumento del prezzo del biglietto da 1 a 1,50 euro tutti concordano, ovviamente tranne gli utenti ma ci sono dubbi sui benefici economici che l'adeguamento tariffario assicurerà.

Tavolino selvaggio, i ristoratori protestano "Fatece lavorà"
Roma 28 dicembre 2011
Continua la saga del tavolino selvaggio. Dopo le contestazioni dei ristoratori contro la rimozione dei tavolini selvaggi, Alemanno con la sua moratoria le ha sospese almeno fino al 10 gennaio. Decisione arbitraria del Sindaco contro quella del minisindaco Corsetti che ha più volte ribadito la sua assoluta contrarietà a qualsiasi forma di condono nei confronti delle occupazioni di suolo pubblico abusive. "Il Municipio non può tollerare oltre la presenza di Osp abusive e per questo nessuna moratoria è accettabile", continua Corsetti nella sua dichiarazione. Ed Alemanno ribatte  "accordo o non accordo, si farà come ho detto: fino al 10 gennaio non ci saranno rimozioni perché mi sembra assurdo fare questo genere di interventi sotto Natale". E aggiunge: "Mi era parso che Corsetti fosse d'accordo, invece non è così - ha aggiunto Alemanno - non fa niente, andremo avanti lo stesso".   La decisione della moratoria è stata presa visto il periodo festivo, "Istituiremo una commissione con i rappresentanti del Campidoglio, del primo municipio e della Sovrintendenza - ha dichiarato Alemanno - con il compito di fare un quadro complessivo rispetto agli impianti di riscaldamento, agli arredi e alle occupazioni di suolo pubblico. In questo modo, superiamo il periodo delle feste e non creiamo problemi occupazionali e al tempo stesso procediamo sulla strada della sistemazione del centro storico per quanto riguarda le occupazioni di suolo pubblico". Intanto i ristoratori protestano "Se dobbiamo togliere i tendoni e le stufe all'esterno dei ristoranti - ha spiegato Salvatore Isaia, dipendente del ristorante De Rienzi, su piazza della Rotonda - io sarò licenziato perché non ci sarà più bisogno di personale per i tavoli esterni". "Specie in un momento di crisi economica come questo - riflettono alcuni ristoratori - noi che viviamo di turismo, come facciamo ad accogliere i turisti nei nostri locali al freddo e al gelo?".
Ma la saga del tavolino selvaggio è approdata finanche in Parlamento dove i senatori pd, Roberto Della Seta e Vincenzo Vita, hanno presentato oggi un´interrogazione al ministro dell´Interno, Anna Maria Cancellieri, perché "è molto dubbia la legittimità di un´ordinanza che cancella le competenze di un Municipio", affermano Della Seta e Vita, "stiamo parlando di aree sottoposte a decine di vincoli architettonici e paesaggistici".
Come andrà a finire?

 

Cartellopoli: le critiche di "The Guardian"
Roma 28 dicembre 2011
Anche "The Guardian" in un suo recente articolo dice "Basta cartelloni". "La rivolta dei romani sulla giungla dei cartelloni", è il titolo pubblicato sul giornale inglese. "Per secoli apprezzata come una delle città più belle del mondo, un luogo di rovine spettacolari, svettanti chiese barocche e piazze ombreggiate da secolari palme, platani e pini mediterranei", continua l'articolo, i "cartelloni spesso istallati in punti che oscurano le fermate bus e segnali stradali" L'attacco del quotidiano continua contro il piano parcheggi "marcia indietro dopo la protesta nel quartiere Flaminio" fino al progetto del "tunnel sotterraneo all'Ara Pacis".

 

Il cittadino che non c'e': migrazioni, stranieri, minoranze
E' partito a Frosinone, il progetto "Il cittadino che non c'è: Migrazioni, stranieri, minoranze" che si sta svolgendo in tre comuni della nostra provincia. I laici e i cattolici del volontariato che si incontrano per sviluppare un discorso comune sull'accoglienza, che vede di primaria importanza l'unificazione della cultura del dono, propria di chi è volontario, con la cultura del diritto. Nella prima serata, svoltasi ad Arce, curata dall'associazione La Lanterna si è svolto un incontro dal tema "Integrazione sociale e libertà religiosa", che ha visto protagonisti Marco Toti, Direttore della Caritas Diocesana di Frosinone e Luigi De Salvia, segretario nazionale dell'associazione "Religious for peace" che ha curato e presentato l'opuscolo "L'accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose nelle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali della Regione Lazio Raccomandazioni per gli operatori sanitari da parte delle comunità religiose" a cura dei Centri di Servizio del Volontariato, opuscolo adottato già dalla ASL RME. Il dibattito ha visto come tema centrale l'incontro tra religioni come fulcro dell'accoglienza attraverso il rispetto dell'identità altrui. La serata è proseguita in un clima conviviale con degustazioni arabe e con il concerto dei Demon'eyes. La seconda serata ad Isola del Liri, presso l'Associazione Godere Operaio, ha visto trattato il tema "Migrazioni e giustizia sociale" , dove Antonio Ricci, del Dossier Statistico Immigrazione, ha fatto una panoramica sulla situazione e sui numeri dell'Immigrazione oggi in Italia, confrontandola con gli altri paesi Europei: l'Italia si sta prefigurando come una nazione Interculturale. Il concerto de Martorelli Trio e un couscous marocchino ha concluso la serata. Venerdì 30 dicembre vedrà l'ultimo incontro alle ore 17 presso la sede dell'Associazione Oltre l'occidente in l.go paleario 7 a Frosinone, che ospiterà la giornalista Giuliana Sgrena che introdurrà il tema "La donna nel mondo arabo, la donna araba nel mondo occidentale". Concluderà l'incontro il concerto dei Damm&dong . L'Iniziativa realizzata con il contributo della Regione Lazio Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport" e con il prezioso contributo delle associazioni la Lanterna di Arce, Godere Operaio di Isola del Liri, la Casa dei Diritti Sociali e la Cantina Mediterraneo.

Le scuole popolari oggi: proseguire la riflessione sulle scuole di Italiano L2
Il 12 Dicembre scorso è stato presentato il volume "Le scuole popolari. Per l'accompagnamento e l'inclusione sociale di soggetti a rischio di esclusione". Nel volume sono state ampiamente esposte le esperienze grazie alle quali, a partire dall'insegnamento dell'italiano, si sono costruiti percorsi di inclusione sociale, laboratori interculturali di comunicazione e socializzazione, valorizzazione delle lingue e delle culture native (vedi, ad esempio, le esperienze della CDS a Tivoli, Fiumicino e Latina). È evidente, quindi, che le scuole di italiano per migranti sono e possono sempre più diventare uno strumento, oltre che di insegnamento dell'italiano, di accoglienza, accompagnamento, tutela dei diritti, inclusione sociale, democrazia. E proprio questo aspetto merita secondo noi spazi di confronto e riflessione. La ormai pluriennale esperienza della CDS nel campo dell'alfabetizzazione e dell'insegnamento dell'italiano L2 offrono numerosi spunti per attivare strade che portino alla integrazione ed alla presa di coscienza individuale. In questa ottica ci sembra opportuna una riflessione e una valorizzazione del lavoro svolto dalle scuole la cui esperienza è raccontata nel volume, e tra queste la scuola di italiano di Via Giolitti. Con i corsi di pre-alfabetizzazione per migranti e con quelli strutturati per gli attestati A1 e A2, in aggiunta all'insegnamento che si tiene nei locali di via Giolitti con metodo originale rispetto alle altre scuole di italiano L2 (corsi gratuiti, non strutturati, multilivello e multietnici, con libertà di frequenza e ampia offerta di orari, affiancati da numerose altre esperienze di intercultura e socializzazione) essa rappresenta una delle esperienza più consolidate a Roma. Ma la scuola di Esquilino non è l'unico esempio di buona pratica verso una scuola popolare per stranieri. Nel volume sono raccontate le esperienze di ben altre 12 scuole, da Pisa a Cosenza, passando per Tivoli, Gaeta, Ladispoli, Latina, Frosinone, Fiumicino, Napoli, Maddaloni. Dopo il primo incontro di presentazione del volume, abbiamo previsto di rivederci. Ci incontreremo lunedì 16 gennaio alle ore 17 nella Sala conferenze dei Centri di Servizio per il Volontariato (CESV-SPES) per raccogliere le considerazioni di chi è intervenuto il 12 dicembre, per ascoltare le testimonianze degli autori dei contributi contenuti nel volume e responsabili delle esperienze di scuole popolari e condividere riflessioni e proposte con quanti vorranno partecipare alla discussione.

Consumi e società
Egitto: vietati "i test della verginità"
Samira Ibrahim, manifestante arrestata a marzo durante una manifestazione a Piazza Tahrir ha denunciato quanto subito dai militari in carcere. Pratica diffusa nelle carceri nei confronti delle donne detenute è quella di sottoporle ai test della verginità. Il tribunale egiziano ha ordinato di interrompere questa primordiale pratica. Diverse organizzazioni che si occupano di diritti umani hanno denunciato quanto accaduto a molte donne egiziane arrestate durante le proteste. Venivano accusate di prostituzione e sottoposte ai "test della verginità" per il solo fatto di aver manifestato assieme a degli uomini, per aver dormito nelle tende insieme a loro. La sentenza è stata accolta con entusiasmo dalla folla che aspettava fuori l'aula del tribunale. Qualche mese fa un generale dell'esercito egiziano aveva ammesso l'utilizzo di questa pratica sostenendo addirittura che servisse ad assicurarsi che le donne arrestate non potessero poi denunciare di aver subito molestie. I diritti e l'emancipazione delle donne sono temi con cui l'Egitto post Mubarak si sta trovando a fare i conti.

India, al varo tra le proteste la legge anticorruzione per la classe politica
Anna Hazare, attivista indiano anticorruzione, ha iniziato il suo secondo sciopero della fame. Ad agosto ci fu il primo che attirò l'attenzione di tutti i media mondiali oltre al grandissimo seguito popolare che raccolse in India.  Lo sciopero della fame si tiene in uno spazio pubblico alla periferia nord della città e gli organizzatori si aspettano una partecipazione giornaliera di circa 40mila persone ai comizi dello stesso Hazare e del movimento India Against Corruption. La motivazione dello sciopero è relativa all'approvazione della legge "Lokpal Bill", "legge a protezione della gente", che creerà un organo indipendente di controllo per combattere la corruzione della classe politica e degli amministratori pubblici. Però Hazare e il suo gruppo di attivisti continuano ad opporsi alla formulazione attuale, definendola "sdentata" e "un tradimento". La scorsa settimana la legge "Lokpal Bill" è stata approvata velocemente dalla camera bassa del parlamento indiano, ora deve essere approvata dalla camera alta, dove l'iter potrebbe essere lungo. Intanto il primo ministro indiano manmohan Singh, intervenendo in aula durante il dibattito parlamentare ha fatto allusioni alla protesta di Hazare dicendo che la legge va sostenuta nella sua forma attuale. Hazare di risposta ha detto che continuerà lo sciopero della fame per tutto l'iter parlamentare. Sulla questione è intervenuto anche il New York Times affermando che Hazare e i suoi sostenitori stanno perdendo l'appoggio popolare ed anche il passaggio veloce della legge dalla camera bassa a quella alta del parlamento non fanno supporre nulla di nuovo. Infatti continua il giornale americano,  si ha l'impressione che la classe politica indiana abbia ripreso il controllo del dibattito sulle misure anticorruzione.

 

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