Intercultura e cittadinanza rappresentano caratteri irrisolti nei 150 anni di storia dello stato unitario che  già al suo sorgere non riuscì a cogliere l'articolazione culturale, economica e sociale della penisola. Lo dimostra quel semestre rivoluzionario che va dalla partenza dei Mille il 5 maggio 1860 alla indizione dei plebisciti per l'annessione delle Due Sicilie (21 ottobre) e di Marche ed Umbria (4 novembre). La guerra alle sollevazioni dei contadini senza terra, oltre a reprimere la questione sociale, ha causato, infatti, una ferita rimasta a lungo aperta. (Continua a leggere)

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