Report finale del progetto “A scuola di talenti. Contrasto della dispersione scolastica e promozione dell’occupabilità dei giovani”

10/03/2021 di Redazione

Report finale del progetto “A scuola di talenti. Contrasto della dispersione scolastica e promozione dell’occupabilità dei giovani”

La presente ricerca è stata svolta nell'ambito del progetto "A Scuola di Talenti. Contrasto della
dispersione scolastica e promozione dell'occupabilità dei giovani",
realizzato da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali grazie al co-finanziamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle politiche giovanili e del Servizio
Civile Universale, attraverso l'Avviso Pubblico "Sostegno ai giovani talenti".

Report finale del progetto "A Scuola di Talenti"

Il progetto "A Scuola di talenti. Contrasto della dispersione scolastica e promozione dell'occupabilità
dei giovani" è stato realizzato nell'arco di due anni in sei regioni grazie alla collaborazione di istituti
d'istruzione e reti territoriali, con l'obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e supportare i
percorsi di formazione e inclusione lavorativa dei giovani provenienti dalle aree e situazioni
socioeconomiche più a rischio. Il fenomeno della dispersione scolastica ha tristemente segnato la
storia del nostro paese, rivelando le gravi carenze in termini di uguaglianza che attraversano
strutturalmente la società e il sistema educativo.
Secondo le stime fornite da EUROSTAT riferite al fenomeno dei Early Leavers from Education and
Training, l'Italia pur avendo raggiunto l'obiettivo nazionale di abbassamento del tasso di abbandoni,
ha visto crescere nuovamente il fenomeno dopo un periodo di trend positivo: nel 2016 era il 13,8%,
poi risalito al 14% nel 2017 e di ulteriore mezzo punto nel 2018. Anche l'ultimo rapporto pubblicato
dal MIUR, riferito all'anno scolastico 2017- 2018, ci riporta una situazione preoccupante,
confermando le grandi disuguaglianze territoriali e sociali che attraversano il nostro paese,
manifestandosi in modo chiaro negli alti tassi di abbandono e povertà educativa registrati nelle regioni
del Mezzogiorno, nelle Isole e nei piccoli comuni. Diseguaglianze che la scuola non è in grado di
attenuare, svolgendo il suo ruolo di ascensore sociale. Basti pensare che rispetto alla media Ocse del
42% in Italia il 66% dei bambini i cui genitori non hanno conseguito un titolo di studio secondario
superiore restano con lo stesso livello d'istruzione. Allo stesso tempo, solo il 6% delle persone con
genitori senza un titolo di studio secondario superiore ottiene una laurea, ovvero meno della metà
della media Ocse.
Si tratta di dati preoccupanti soprattutto alla luce della nuova e inaspettata situazione emergenziale
causata dall'esplosione della pandemia di COVID-19, che già ha messo in luce e aggravato le criticità
vissute da molte famiglie e bambini, ampliando il gap nell'accesso all'istruzione attraverso il ricorso
obbligato alla didattica a distanza. Questo report è stato prodotto prima dell'esplosione della
pandemia e si riferisce allo stato dei fatti esistente nel nostro paese nel periodo in cui si è realizzato
il progetto. Tuttavia, si deve tenere conto, nonostante ancora non siano disponibili dati sulle
conseguenze del blocco della didattica in presenza sui tassi di dispersione, che ci troviamo di fronte
a un sicuro inasprimento delle criticità già esistenti che colpirà soprattutto le fasce più fragili della
popolazione.
Il fenomeno della dispersione scolastica è, come vedremo in questo report, un fenomeno
particolarmente complesso e diffuso, e per questo difficilmente quantificabile.
In primo luogo, in tema di "dispersione scolastica", è necessario far riferimento ad un gran numero
di implicazioni: si può infatti parlare di abbandono scolastico, ma anche di dispersione materiale o
dell'apprendimento, senza però dimenticarne le dimensioni sociali legate alle difficoltà di inclusione
e relazione.
In secondo luogo, quando si parla di dispersione, ci si riferisce a un processo, che coinvolge una serie
di dispersioni sociali e personali e che si lega a una varietà di fattori: personali, familiari,
socioeconomici, scolastici ed esistenziali.
3In virtù di queste sue caratteristiche, è evidente la necessità di un approccio articolato al fenomeno
della dispersione scolastica, improntato sulla collaborazione e sulla continuità degli interventi. È
infatti opportuno coordinare e favorire le reti associative territoriali, incoraggiando l'intervento di
prossimità e la conoscenza approfondita del territorio e delle sue criticità. Allo stesso modo, le attività
poste in essere da operatori e volontari devono essere sostenute dalla possibilità di continuità delle
stesse, assicurando così la lunga vita dei risultati raggiunti.
Per questo motivo il progetto "A Scuola di talenti. Contrasto della dispersione scolastica e
promozione dell'occupabilità dei giovani" ha fatto particolare affidamento sulla costruzione di una
solida ed efficace rete associazionistica, composta da professionisti e volontari pronti a dar vita a
iniziative sul territorio con conoscenza, approfondimento e cura dello stesso.
Per diffondere le testimonianze di chi ha agito in prima linea abbiamo riportato all'interno del testo
delle interviste registrate in quattro diverse realtà locali (Parma, Roma, Cosenza e Latina) per
conoscere dettagliatamente le testimonianze di un insegnante, un educatore e uno studente (o ex-
studente), che hanno a diverso titolo avuto esperienza della dispersione.