Da gennaio, a Bologna, lo sportello Tutela dei Diritti dei migranti

06/06/2019 di Redazione

Da gennaio, a Bologna, lo sportello Tutela dei Diritti dei migranti

Da Gennaio a Bologna è attivo al Pilastro, presso il Circolo La Fattoria, un nuovo servizio: lo Sportello Advocacy e Tutela dei Diritti dei migranti dell'Associazione Sopra i Ponti.

Questo sportello basato sul servizio di Focus - Casa dei Diritti Sociali, è coordinato da Mohamed Rafia Boukhbiza, il presidente dell'associazione Sopra i Ponti, con il supporto di Gavriel un volontario del Servizio Civile Nazionale. Lo sportello di Bologna nasce dalla pratica quotidiana di supporto autorganizzato della comunità marocchina bolognese (per quanto sia aperto e usato da migranti di ogni provenienza), e lavora con l'obiettivo di concretizzare i diritti che sulla carta dovrebbero proteggere le persone migranti che la nostra società rende ogni giorno più vulnerabili e fragili, più ricattabili e precarie.

Lo sportello opera entrando direttamente in contatto con persone in difficoltà, esponendo i loro complessi problemi  Raggiunta una comprensione condivisa dei diversi problemi, lo sportello mette in campo la propria esperienza e conoscenza del settore, per chiarire le diverse strade che si possono percorrere per affrontare i problemi. Una volta che la persona (o la famiglia) interessata decide cosa fare, si supporta nel cercare di rivendicare (insieme, dal basso) le possibili soluzioni, 1) ricercando possibili strumenti utili, 2) attivando le reti di conoscenze nel settore, 3) accompagnando le persone agli uffici dove si potrebbe ottenere qualcosa, e in generale 4)   "rompendo le scatole" con/per le persone.

Gavriel espone le sue esperienze maturate grazie anche al servizio civile nazionale.

Personalmente, dopo tanti anni di università, sto apprezzando moltissimo la possibilità di fare cose visibilmente utili (dice Gavriel). Affrontando di petto le questioni, sto imparando come si fa a rivendicare in pratica quei diritti che davvero possono fare la differenza nelle biografie degli individui. Il mondo fa sempre più paura, ma quando ce la facciamo, quando osserviamo i risultati raggiunti ad esempio quando la famiglia "Rossi" trova una casa a seguito di uno sfratto, oppure quando Fatima ottiene i medicinali necessari per la sua sopravvivenza, e Mohammed rinnova il suo permesso di soggiorno, allora è legittimo credere che la solidarietà possa darci speranza.