Francia, Consiglio di Stato rigetta legge sul Burkini. Anche Onu ammonisce il Governo

01/09/2016 di Redazione
Francia, Consiglio di Stato rigetta legge sul Burkini. Anche Onu ammonisce il Governo

Ha fatto molto discutere il divieto introdotto dalla Francia di indossare il burkini, il costume da bagno che lascia scoperto solo viso, mani e piedi e usato da alcune donne di religione musulmana. Un divieto che di fatto, si traduceva nel divieto per le donne musulmane di recarsi in spiaggia, perché certi precetti religiosi e culturali non vanno in vacanza con l'inizio della stagione balneare. Per giorni le immagini di una donna costretta a spogliarsi su una spiaggia a sud della Francia hanno fatto il giro del web e dei quotidiani stranieri, suscitando lo sdegno di buona parte dell'opinione pubblica. Una violenza inaccettabile per uno Stato che vanta la sua nascita all'insegna della fratellanza, dell'uguaglianza e del rispetto dei diritti umani.
L'intervento del Consiglio di Stato è stato risolutivo: il provvedimento non è compatibile con l'ordinamento francese. Cancellato. Contro il divieto si è espresso anche l'Onu, per voce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, commentando invece positivamente lo stop imposto dal Consiglio di Stato: "Queste scelte non migliorano la situazione della sicurezza e tendono invece ad alimentare l'intolleranza religiosa e la stigmatizzazione delle persone di fede musulmana in Francia, soprattutto le donne". Per poi concludere: "La parità di genere non si ottiene regolamentando dall'alto ciò che le donne indossano".