L’arte di Michele Marinaccio e la poesia di Annelisa Alleva in un’unica opera

06/10/2016 di Redazione
L’arte di Michele Marinaccio e la poesia di Annelisa Alleva in un’unica opera

La Galleria 28 Piazza di Pietra ospiterà dall'11 al 21 ottobre 2016 Piume, una personale dell'artista Michele Marinaccio da un testo poetico di Annelisa Alleva.
In esposizione una serie di opere liberamente tratte dalla poesia di Annelisa Alleva, il cui focus è basato sull'Eco delle Parole.
Annelisa Alleva ha pubblicato le raccolte poetiche: Mesi, Chi varca questa porta e altre poesie, Lettera in forma di sonetto, Astri e sassi, Aria di cerimonia, L'oro ereditato, Istinto e spettri, La casa rotta e, in italiano e in russo, l'antologia A memoria/Naizust'. Sue poesie sono tradotte in diverse lingue.
Ha pubblicato la raccolta di saggi e ricordi: Lo spettacolo della memoria, tradotto classici dal russo e curato un'antologia di poesia russa contemporanea. Ha vinto il Premio Sandro Penna, il Premio Bella Achmadulina il Premio Lerici Pea, il Premio Russia Italia.

Penna,
testimone dell'ala,
dell'angelo, del volo,
l'ultimo, che lo condusse al suolo
prima degl'inferi, di un arto atrofizzato
discendente intatta, lacera il velo d'inespresso
che m'avvolge tutta.

Michele Marinaccio è un artista che opera nell'ambito dell'arte concettuale. Il suo lavoro tende alla definizione di una spiritualità, che attraverso l'arte, porta al superamento di sé.
Il suo agire artistico muove dal pensiero e dalla riflessione. Si avvale di un metodo interdisciplinare in grado di convogliare verso l'osservatore questo pensiero, risultato di questa riflessione. Dal 1990 realizza numerose installazioni, performances e opere in video, in Italia e all'estero. Vive e lavora a Roma.

Inoltre, al piano inferiore della galleria la proiezione del video-poesia "La Casa Rotta" realizzato nel 2013 e anch'esso ispirato da un testo della Alleva, evaporazione di sensazioni interiori, che prendono forma nel momento in cui si identificano con la realtà. La Luce e L'Ombra sono le sole voci narranti che con un linguaggio asciutto e diretto rivelano attimi inediti e nascosti