Niente sostegno ai bambini disabili, dilaga la protesta solidale

13/10/2016 di Redazione
Niente sostegno ai bambini disabili, dilaga la protesta solidale

'Se esce uno, usciamo tutti', citano le magliette di decine di alunni della Scuola Montessori, di Viale Adriatico, quartiere Montesacro (Rm),  protagonisti della protesta solidale del 12 ottobre. Quell'UNO è un bambino disabile che ogni giorno alle 14.20 torna a casa perché insegnanti di sostegno e assistenti educativi non sono sufficienti a garantirgli un affiancamento costante. Quel 'TUTTI' sono loro, i compagni di classe, gli amici della materna e dell'elementare e anche bambini mai visti prima, arrivati da altre sette scuole del quartiere. Studenti diversi che dovrebbero avere uguali diritti, per un giorno uniti insieme in una rivendicazione ad un equo trattamento. Una solidarietà partecipata che ha commosso i genitori del bambino disabile.
A un mese dall'avvio dell'anno scolastico, infatti, i ragazzi con handicap ancora non possono contare sul sostegno a cui hanno diritto.
Sotto una pioggia battente, la protesta risuona ancor più forte. 'Altro che integrazione, qui c'è solo confusione', 'Le nostre maestre si fanno in quattro perché il nostro bisogno non è soddisfatto' si legge nei cartelli, impugnati dai bambini e genitori. E ancora slogan su fogli da disegno: 'L'aiuto è fondamentale', 'Ognuno ha diritto di imparare'. Poi i bimbi si prendono per mano in un girotondo che non finisce giù per terra ma al centro di un grande cerchio, stretto e coraggioso.
Le famiglie sostengono la mobilitazione attivamente, increduli sul perché la scuola decida di lasciare soli proprio i più deboli e vulnerabili.
Come è possibile, visto che tanti docenti sono stati assunti quest'anno? Che ne è stato de La buona scuola? Il direttore De Angelis spiega che delle circa 600 assunzioni fatte quest'anno sul sostegno, la maggior parte ha interessato insegnanti originari di altre regioni che, dopo l'assunzione, hanno chiesto l'assegnazione provvisoria per tornare a casa almeno per quest'anno scolastico, poi si vedrà. Intanto le cattedre restano vuote in attesa di un supplente, difficile da trovare. Il caos sul sostegno, infatti, sarà difficile da risolvere almeno per i prossimi anni visto che nel concorso, avviato lo scorso maggio e giunto ora agli orali, sono fioccate bocciature inaspettate. Qualche esempio: per la classe di concorso del sostegno alla scuola superiore, infatti, erano disponibili 149 posti ma lo scritto è stato superato solo da 49 candidati. Restano scoperti 100 posti. Alle elementari erano 553 le cattedre disponibili ma solo in 416 hanno superato gli scritti. Quasi 140 posti scoperti. Il rischio è che le cattedre possano restare vacanti fino al 2019.