Strage in Etiopia, 175 morti

06/10/2016 di Redazione
Strage in Etiopia, 175 morti

L'annuale festival religioso di Irrecha si è chiuso in tragedia. Almeno 175 morti nella città di Bishoftu, a 40 chilometri dalla capitale etiope Addis Abeba. Spari e lacrimogeni, nella calca durante la fuga, gli scontri tra le forze di sicurezza e le quasi 2 milioni di persone accorse per la celebrazione. Le grida dalla folla, le braccia verso il cielo e i polsi incrociati, "Abbiamo bisogno di libertà", in migliaia urlavano slogan anti - governativi, mentre a sventolare erano le bandiere dell'Oromo Liberation Front. Schiacciati e calpestati, a centinaia i corpi riversi ai piedi del palco. Jawar Mohammed, direttore esecutivo di Oromia Media Network, ha postato un video dove un elicottero sembrerebbe sganciare gas lacrimogeno, affermando poi che altre 120 persone sarebbero ricoverate nell'ospedale di Bishoftu.
L'opposizione denuncia la violenza inaudita del Governo che ha indetto tre giorni di lutto nazionale a partire dal 3 ottobre per le vittime degli scontri. Violenza e repressione contraddistinguono infatti la storia del gruppo etnico Oromo, che dal novembre del 2015 subisce un gioco al massacro da parte delle autorità: secondo Amnesty International e Human Rights, all'incirca 600 Oromo sono stati uccisi. A partire proprio dall'anno scorso, le proteste contro l'Integrated Development Master Plan, con cui si imponeva l'esproprio dei terreni agricoli per favorire l'espansione urbana di Addis Abeba, hanno scatenato i tumulti e la dura reazione delle forze governative. Nonostante il piano sia stato abbandonato nei primi mesi del 2016, le proteste si sono susseguite in tutta la regione.
"La responsabilità dell'incidente è invece di alcuni facinorosi" sono le parole del presidente etiope Mulatu Teshome Wirtu, in visita ufficiale a Roma, al termine di un colloquio al Quirinale con il presidente Sergio Mattarella che ha espresso cordoglio e rammarico per i tragici avvenimenti, rassicurando sul ruolo "di stabilizzazione e di pace" della nazione africana