Nuove scosse nel Centro-Italia: in moto l’Italia solidale del volontariato

03/11/2016 di Redazione
Nuove scosse nel Centro-Italia:  in moto l’Italia solidale del volontariato

Il 26 e il 30 ottobre, una serie di fortissime scosse hanno riacceso la paura nella zona al confine fra Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo, già duramente colpita dal terremoto del 24 agosto. Quella tragica notte aveva dato inizio a questo evento sismico, il cui evento culminante ha avuto luogo domenica mattina alle 7,41, quando una fortissima scossa di magnitudo 6,5 ha scosso tutta l'Italia Centrale a partire dall'epicentro sito a pochi chilometri da Norcia, distruggendo interi paesi e provocando dei danni enormi agli edifici persino nella capitale. Se non si sono registrate vittime, l'emergenza riguarda il numero altissimo di sfollati che sarebbero ben più di 20 mila. Al momento sono in costruzione 50 campi, mentre 450 militari sono in arrivo nella regione per impedire lo sciacallaggio delle migliaia di abitazioni danneggiate e abbandonate dagli abitanti, ospitati in centri provvisori o negli alberghi lungo la costa. I comuni di Ussita (MC) e di Accumoli (RI) sono stati dichiarati inagibili al cento per cento, e ne è stata ordinata l'evacuazione totale. Se tutto questo non bastasse, le scosse stanno continuando ininterrottamente ed a detta degli esperti il rischio è che queste continuino ancora per molto tempo.
Di fronte a questo scenario devastante però si è rapidamente mobilitato un importante fronte della solidarietà: l'Italia del volontariato è scesa in azione fin da subito, organizzando la preparazione e la distribuzione dei pasti o l'accompagnamento degli sfollati, mentre diverse associazioni si stanno occupando del montaggio dei campi di accoglienza in cui moltissime persone saranno costrette a stare fino all'arrivo delle casette in legno.  In particolare, l'Anpas ha inviato più di 300 volontari, che stanno agendo in coordinamento con Protezione Civile e 118, per garantire un'assistenza adeguata alle persone rimaste fuori casa dopo l'evacuazione degli edifici. Soccorso sanitario urgente, ripristino dei servizi socio-sanitari nelle aree colpite e l'implementazione dei servizi sanitari, sono alcune delle mansioni svolte dai volontari accorsi nella zona, soprattutto fra Umbria e Marche. Ieri, i volontari della pubblica assistenza Pioraco Gran Sasso Soccorso hanno iniziato la bonifica di un capannone e la sua predisposizione per convertirlo in dormitorio e refettorio.
In attesa del via della Protezione Civile, che coordina le attività sul territorio e definisce le modalità di intervento, moltissime realtà sono in stand-by e attendono di partire appena sarà necessario.

Intanto sono stati attivati moltissimi meccanismi di raccolta fondi. Segnaliamo qui le coordinate bancarie della Protezione Civile: Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall'Italia sia dall'Estero usando le seguenti coordinate:
Banca: Monte dei Paschi di Siena - Filiale di Roma Via del Corso 232
Iban: IT 44 P 01030 03200 000006366341
Beneficiario: PRES.CONS.MINISTRI DIP.PROT.CIVILE - VIA ULPIANO 11 - 00193 - ROMA RM
Causale: "Emergenza Terremoto Centro Italia"
Come disposto dall'ordinanza n. 391/2016, le risorse versate su questo conto corrente saranno riversate, al termine della raccolta fondi, al conto infruttifero di tesoreria n. 22330, aperto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri presso la tesoreria Centrale dello Stato, e saranno gestite secondo le modalità previste dal Protocollo d'intesa per l'attivazione e la diffusione di numeri solidali.