La destra romana e la questione migranti

26/01/2017 di Redazione
La destra romana e la questione migranti

La destra romana rilancia sulla questione migranti: populismo e xenofobia, un mix esplosivo per invadere le periferie della Capitale. I migranti? Come racconta Guido Caldiron, scrittore e giornalista, sulle colonne di Repubblica, "perché questo terreno impatta con le condizioni materiali della città e ha una visibilità immediata e molto forte. Era cominciato a Tor Sapienza, proseguito a Casale San Nicola, luoghi diversi. Un tentativo di allargare la platea politica".
Un presidio allora, "Noi con Salvini" e Fratelli d'Italia in prima linea con lo striscione "Prima gli italiani" e poi un'occupazione temporanea, Roma ai Romani e Forza Nuova sui cornicioni dell'edificio. Quando il Campidoglio aveva annunciato di voler trasformare il Ferrhotel in un centro per accogliere i migranti in transito nella Capitale, la destra fascista romana non ha esitato. La mattina del 21 gennaio il sit - in, organizzato da Andrea Liburdi, consigliere di Noi con Salvini nel II municipio della Capitale, chiedeva a gran voce (Immigrato manovrato dallo Stato e cori del genere con tanto di bandiera italiana) che il progetto della giunta Raggi di destinare 500mila euro per la ristrutturazione dello stabile venisse bloccato. Secondo quanto appreso il numero degli ospiti si aggirerà intorno ai 150. Dovrebbe essere pronto per giugno, quando gli sbarchi, complice la bella stagione, dovrebbero nuovamente aumentare.
Il consigliere del II municipio, Andrea Signorini ha spiegato: "Venerdì pomeriggio si terrà un consiglio straordinario per chiedere che il municipio si impegni verso la sindaca Raggi a non realizzare un centro per migranti a Tiburtina". Un nuovo commissariato, è quanto hanno rivendicato dal presidio come possibile destinazione del Ferrhotel.
All'iniziativa ha aderito anche il Comitato cittadini stazione Tiburtina. "Siamo contenti che le forze politiche si siano attivate contro questo progetto" il commento di Lorenzo Mancuso, fondatore del Comitato. "Nelle prossime settimane raccoglieremo le firme in sostegno della proposta dell'onorevole Saltamartini. Come cittadini non permetteremo mai che un centro per migranti venga aperto a Tiburtina" (Fonte Romatoday)
Al termine della manifestazione la struttura è stata invece occupata dai gruppi di estrema destra 'Roma ai romani' di Giuliano Castellino e da Forza Nuova.
"Il tempo delle chiacchiere è terminato. Roma alza la testa, occupa e resiste. Mentre migliaia di romani sono senza casa, sotto sfratto o in emergenza abitativa, il Campidoglio continua a spendere i nostri soldi per i falsi profughi. Mentre migliaia di terremotati vivono in tenda e sotto la neve, il Campidoglio stanzia 500.000 euro per accogliere gli immigrati. Siamo pronti alle barricate" si legge nella nota.
Ancora Guido Caldiron, "Sulla lotta alla casa si approcciano a un tema in passato tutto di sinistra: la difesa degli abitanti contro gli sfratti viene da quella storia".
Dopo i fatti di San Basilio, al Trullo, quartiere dell'XI municipio, un picchetto di CasaPound, Forza Nuova e Roma ai Romani, ha impedito ad un'intera famiglia egiziana di prendere possesso di un alloggio popolare regolarmente assegnato. È la mattina del 24 gennaio, il giorno prima le forze dell'ordine avevano sgomberato dall'appartamento una coppia di occupanti. Una guerra tra poveri architettata e costruita ad hoc.
"Ormai siamo ospiti (indesiderati?) a casa nostra. Questa mattina al Trullo, la Polizia di Roma Capitale, con l'ausilio di uomini e mezzi della Ps, ha proceduto allo sfratto di una famiglia di romani da una casa dell'Ater. E sempre stamattina, la stessa casa è stata assegnata ad una famiglia di stranieri". Così Giuliano Castellino, portavoce di Roma ai romani."Continuano quindi le politiche anti-italiane della Giunta Raggi. Noi siamo pronti a organizzare la lotta contro chi vorrebbe sostituire il popolo romano con immigrati provenienti da ogni angolo del globo. Questa sarà una settimana di mobilitazioni. La tregua è terminata: Roma ai romani, case agli italiani".
"Non permetteremo a questa giunta criminale di portare avanti questa politica di favore verso chi non ha alcun diritto a scapito dei nostri connazionali" tuona Mattia Lamastra, portavoce di CasaPound nel municipo XI."Daremo battaglia per ribadire che, finché ci sarà anche un solo italiano senza casa, non dovrà essere concesso nessuno spazio agli immigrati"