Sciò Sciò, Femminielle, Tombola e Tammore

26/01/2017 di Redazione
Sciò Sciò, Femminielle, Tombola e Tammore

Una bellissima serata, uno show unico nel suo genere: mercoledì 18 gennaio, al teatro Punto Luce di Chiaiano (Napoli), è andato in scena "Sció Sció, Femmenielle, Tombola e Tammorre", uno spettacolo di musica popolare partenopea e gioco della tombola ideato nel 2009 dal presidente dell'Associazione Femmenell Antiche Napoletane (A.F.A.N) Luigi Di Cristo.
Giochi, musica, risate, tradizione: un mix che ha rallegrato tutti gli ospiti coinvolgendoli e rendendoli parte dello spettacolo, specialmente grazie al tombolaro Bruno Buoninconti, re indiscusso della serata attraverso proverbi, barzellette e lezioni di folklore partenopeo, il tutto scandito dagli intramezzi musicali del gruppo di Scampia 'o Rom, che ha avvolto il teatro con una fusione di musiche tradizionali dell'Italia Meridionale, musiche balcaniche e rom.
Giunto alla sua ottava edizione, Sció Sció ha come fine ultimo il recupero della memoria storica sul personaggio del femminiello: nell'ambito del progetto Valorizziamo Scampia sostenuto da Fondazione CON IL SUD, le cooperative sociali L'Uomo e Il Legno ed Ellebi hanno deciso, con il patrocinio morale dell'VIII Municipalità del Comune di Napoli, di portare questo popolare show sul territorio dell'area Nord del capoluogo partenopeo.
Sciò Sciò è una presentazione del grande lavoro che i soci ricercatori dell'A.F.A.N quotidianamente svolgono sul territorio: l'esigenza dell'associazione nasce da un forte sentimento di appartenenza a questa terra e dall'appiattimento globale e culturale che stiamo vivendo. Ogni anno l'edizione viene dedicata ad una figura storica del femminiello: l'ottava edizione è stata dedicata al femminiello Gioacchino Moscariello, di mestiere sartino, e fra le tante ricordato anche come bravo cuoco: nel cuore del centro storico di Pagani, nell'Agronocerino, le sue amiche dette "le pacchiane" si incontravano nel suo "vascio" per un caffè, gustare delizie culinarie e per infine esibire l'innata maestria di grandi "tessitrici" di inciuci bonari e poi trasformarli in canti e danze con tammorre. Come da tradizione, Gioacchino nella sua vita ebbe una grande fede verso la Madonna del Carmine: ispirandosi al personaggio sacro creò un canto a ritmo di tammorre, canto che ancora oggi il popolo di Pagani onora e danza per sette notti dalla prima domenica dopo Pasqua.
L'Uomo e il Legno coglie l'occasione per ringraziare il presidente dell'A.F.A.N, Luigi Di Cristo, e tutti gli artisti dell'associazione che dal 2009 mantengono viva la memoria storica e l'importanza della figura del femmeniello. Per ultimi, ma non meno importanti, ringraziamo Salvatore Napoli dell'associazione Genitori Democratici, che ci ha permesso di utilizzare la splendida struttura del teatro Punto Luce di Chiaiano, e l'Assessorato alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità che attraverso l'assessora Daniela Villani ha portato i saluti del sindaco Luigi de Magistris