Cinema Aquila, proiezione documentario “PiccoloMondocane” e censura a 5 stelle

16/03/2017 di Redazione
Cinema Aquila, proiezione documentario “PiccoloMondocane” e censura a 5 stelle
Le parole dell'assessore alla Cultura del Municipio V Maria Teresa Brunetti sono inequivocabili. "È stato diffuso un programma non autorizzato dal Municipio in cui vi erano dei film che presentavano punti di vista unilaterali e senza contraddittorio. Si precisa che il programma per la settimana dal 13 al 20 Marzo è quello adottato dal Municipio V, garante della programmazione ufficiale al Nuovo Cinema Aquila e ribadiamo, a scanso di equivoci, che la cogestione dello spazio non è affidata a nessuna associazione". La conferma del divieto di proiezione di "Piccolo Mondo Cane", il documentario auto - prodotto sull'occupazione del canile comunale di Muratella, arriva dopo giorni di polemiche.


Censura è il termine utilizzato per descrivere la situazione che il Cinema Aquila sta vivendo. Tre film in programmazione, dedicati alla Palestina, hanno destato invece gli animi del Partito Democratico municipale che ha chiesto un'interrogazione. "She Wanted" 18 di Paul Cowan, film di animazione - una produzione canadese/palestinese - agli Oscar come miglior film straniero e "Mi chiamo Rachel Corrie" di Maria Laura Caselli. "This is my land... Hebron di Giulia Amati e Stephen Natanson, nominato ai Nastri d'Argento e al David di Donatello. Il Partito Democratico ha criticamente l'iniziativa perché promossa da Bds - Italia, la storica campagna internazionale di "boicottaggio, disinvestimento e sanzionamento" di Israele per il popolo palestinese

Comunicato Stampa
Continuano a far discutere i tentativi di censura al Cinema Aquila. La lettera aperta alla città di Decide Roma e dello Spazio Comune Cinema Aquila. Giovedì assemblea pubblica presso il cinema, dalle ore 19.

Al pigneto, quartiere di Roma, esiste uno spazio dedicato alla cinematografia e alla cultura, il suo nome è Cinema aquila. ...

Uno spazio rimasto chiuso per anni, poi riaperto e ritornato nel silenzio e nell'abbandono fino a pochi mesi fa, quando un comitato di cittadini in collaborazione con il Municipio V ha messo in moto un processo partecipato garantendo la proiezione di film e la fruizione culturale da parte dei cittadini, del territorio e della città.

È di dominio pubblico che all'interno della programmazione sono stati inseriti 4 proiezioni (una sulla storia dell'autogestione del canile comunale e tre sulle vicende dei territori paestinesi ) che, per diversi motivi e tematiche, non sono gradite all'amministrazione comunale e municipale.

La risposta ad oggi è stata la sospensione di quella stessa programmazione. In poche parole la censura dei film.

Tale atto lede la libertà di espressione e le garanzie che con fatica si sono conquistate dal dopo guerra ad oggi; a partitre dalla scrittura della Costituzione e alla sua difficile attuazione, in questo Paese si è riusciti ad affermare il diritto fondamentale di espressione ed informazione.

È paradossale che questo stesso diritto venga garantito per veicolare contenuti tra i più esecrabili, come odio razziale o di genere, e non venga garantito per produzioni che parlano di diritti e dignità.

Negarlo significherebbe aprire una ferita nel corpo sociale della città di Roma e non solo.

Per questo vogliamo esprimere il nostro dissenso per questa decisione e vorremmo invece vedere garantita la libertà di espressione da parte delle istituzioni.

Decide Roma

SCCA Spazio Comune Cinema Aquila