Prove di dialogo con gli artisti dell’Esquilino

27/04/2017 di Redazione
Prove di dialogo con gli artisti dell’Esquilino

Il giorno 28 aprile alle ore 18 presso la biblioteca Bruno Cacco dell'Istituto G. Galilei, per il ciclo d'incontri con gli artisti dell'Esquilino, l'artista Michele Marinaccio dialogherà con
Ruggero Savinio
Annelisa Alleva
Lorenzo Massotti

Ruggero Savinio presenterà il suo lavoro, Annelisa Alleva leggerà sue poesie e un testo in prosa dedica a Ruggero Savinio e Lorenzo Massotti eseguirà alla viola brani musica
Biblioteca Bruno Cacco
Istituto Galilei
Via Conte verde 51, Roma

Per informazioni
michmarinaccio@gmail.com
annalia.gallo@libero.it

Ruggero Savinio nasce a Torino nel 1934.
Figlio di Alberto Savinio e nipote di Giorgio de Chirico, per tradizione familiare si avvicina molto presto al mondo dell'arte, incoraggiato dal padre. A soli quindici anni inizia a frequentare lo studio dello zio a Roma. Trascorsa l'infanzia e la prima giovinezza a Roma, dove frequenta il Liceo classico e la Facoltà di Lettere, nel 1958 parte per Parigi dove rimane fino al 1961, e dove soggiornerà successivamente dal 1965 al 1968. Nel 1956 tiene a Roma, con due amici pittori, una mostra presentata da Giuseppe Ungaretti.
La sua prima personale, organizzata a Milano nel 1962, è seguita da numerose esposizioni in Italia e all'estero. A Milano si trasferisce nel 1968, ma dal 1984 ritorna a Roma. Nel 1986 gli viene assegnato il Premio Guggenheim per la pittura. Nello stesso anno viene invitato all'Art Intemational Exposition di Chicago ed espone due volte a New York in mostre personali nel 1990 e nel 1991. Nel 1988 e nel 1995 partecipa alla Biennale di Venezia con una sala personale.
Dal 1995 è Accademico di San Luca.
Sono state allestite retrospettive delle sue opere in prestigiose sedi pubbliche: a Sciacca, ex convento di San Francesco, 1989; a Conegliano Veneto, Palazzo Sarcinelli, 1992; a Milano, Castello Sforzesco, 1999; a Roma, Vicolo Valdina, a cura della Camera dei Deputati, 2001; a Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, 2012; a Ascoli Piceno, Forte Malatestiano, 2015.
Oltre che alla pittura, si dedica anche alla scrittura. Ha pubblicato, fra gli altri, L'età dell'oro (Milano, Scheiwiller, 1981); Percorsi della .figura (Roma, La Cometa, 1992); Ombra portata (Milano, Anabasi, 1992); Paesaggio con figura (Firenze, Le Lettere, 1996); Tra casa e bottega, Edizioni dell'altana, Roma; Passaggio della colomba, Libri Scheiwiller, Milano 2008; Cartavoce, Pagine d'Arte, Lugano 2011 e nel 2017 Il cortile del Tasso Quodlibet, Roma. Ha collaborato con numerose riviste, come «Paragone», «La Tartaruga», «Linea d'ombra», «Nuovi Argomenti». Suoi racconti sono pubblicati nell'antologia Racconti italiani del Novecento, I Meridiani, Mondadori, Milano, 2001, a cura di Enzo Siciliano.
Annelisa Alleva è nata a Roma, dove vive.
Ha pubblicato le raccolte di poesia: Mesi ( Galleria Centofiorini,Civitanova 1996), Chi varca questa porta e altre poesie ( Edizioni Il Mulino,Roma 1997) ,Lettere in forma di sonetto(edizioni Il Labirinto,Roma1998), Astri e sassi (edizioni Arte,Matera 1999) , Aria di cerimonia( Galleria Centofiorini,Civitanova2000), L'oro ereditato ( Edizioni Il Labirinto,Roma 2002),Istinto e spettri (Jaca Book,Milano 2003) e La casa rotta (Jaca Book,Milano 2010).Sue Poesie sono presenti in antologia e tradotte in diverse lingue.
Ha tradotto classici dal russo e curato un'antologia di poeti russi contemporanei.
Ha pubblicato la raccolta di saggi e ricordi: Lo spettacolo della memoria ( Quodlibet,Macerata 2013).
Nel 2016 la sua poesia Naizust'/A memoria è uscita in italiano e in russo a San Pietroburgo con la casa editrice Puskinskij Fond.
Ha vinto il premio Lerici Pea, il Premio Russia Italia, il Premio Sandro Penna, il Premio Bella Achmadulina.