Diritti dei migranti

28/09/2017 di Redazione
Diritti dei migranti

Nel recente periodo l'immigrazione è diventata un tema molto dibattuto, ma spesso mancano informazioni necessarie che consentano di inquadrarlo con maggiore precisione. Alcuni chiarimenti possono rivelarsi utili per comprendere con più facilità cosa sta accadendo. Prima di tutto, bisogna specificare che esistono due tipi di protezione internazionale: status di rifugiato e protezione sussidiaria (in Italia è prevista anche la protezione umanitaria). Una volta presentata la domanda di protezione internazionale, si richiede di essere ascoltati dalla commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale competente.

Non tutti possono presentare tale richiesta. Sono esclusi quelli che hanno commesso un crimine di guerra, che abbiano commesso un crimine grave di diritto comune fuori dal paese che li ospita, che siano colpevoli di azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite. Chiunque giunga in Italia, senza permesso di soggiorno o senza essere stato identificato, è comunque soggetto a sanzioni o condanne nel caso in cui compia un reato. La persona colpevole, che non sia in possesso di un permesso di soggiorno, può essere espulsa per motivi di sicurezza e scontare la pena nel paese di provenienza. Perciò, il mito dell'immunità per il clandestino non è altro che una falsa credenza.

Altri dubbi sul grande tema dell'immigrazione riguardano gli effetti concreti del decreto Minniti. Di fatto, con questo provvedimento viene tolto un grado di giudizio durante i processi a carico dei migranti, quindi si elimina la possibilità di ricorrere in Corte d'Appello. Ma un processo più breve può avere delle ricadute molte serie, soprattutto se si considera che spesso le decisioni del Tribunale vengono ribaltate nel successivo grado di giudizio. Inoltre, anche il Tribunale potrebbe risentire di questo cambiamento, in quanto potrebbe non avere tempo per consultare tutte le carte necessarie.

In aggiunta, è utile ricordare che esistono dei diritti dei migranti che sono contenuti in alcuni documenti posti a fondamento del diritto internazionale. Ad esempio, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo contiene diversi articoli che interessano anche il tema dell'immigrazione:

 

Articolo 13

·         1. Ogni individuo ha diritto di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

·         2. Ogni individuo ha diritto di lasciare ogni Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.

Articolo 14

·         1. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.

·         2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini o ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

·         1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza

·         2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

 

Facendo riferimento ai diritti riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo ed una serie di informazioni generali si capisce come molti dei luoghi comuni costruiti intorno ai migranti siano del tutto infondati. Piuttosto, in Italia occorre incentivare la cultura dell'accoglienza, attraverso un processo lungo e graduale, mirando soprattutto alla gente comune, affinché comprenda che l'immigrazione è uno dei fenomeni più importanti e imponenti del nostro tempo e si può gestire solo tramite una corretta politica d'integrazione.