Manifestazione del 21 ottobre, studenti e insegnanti della scuola di italiano della CDS in prima fila

20/10/2017 di Redazione
Manifestazione del 21 ottobre, studenti e insegnanti della scuola di italiano della CDS in prima fila

Da vari giorni sulla porta d'ingresso della scuola di italiano della Casa dei Diritti Sociali, in Via Giolitti, è esposto un manifesto che richiama la manifestazione di sabato 21 ottobre. "No al razzismo" ripetuto in varie lingue, è il messaggio di fondo di quest'evento, che però racchiude in sé molte motivazioni: la richiesta di politiche e normative di accoglienza e inserimento della popolazione immigrata in linea con i principali paesi europei; approvazione della legge sulla cittadinanza ferma al Senato da un anno e mezzo; uguaglianza e rispetto dei diritti umani fondamentali; provvedimenti che facilitino l'inclusione, l'uso dei servizi di base, l'accesso a soluzioni alloggiative dignitose;  rifiuto di ogni forma di discriminazione e razzismo.  Ma anche la denuncia della logica e degli effetti degli accordi fra Italia e Libia, che da un lato producono forme mascherate di respingimento contro i dettami del diritto internazionale, dall'altro generano i famigerati campi di detenzione di profughi, dove - come hanno denunciato Medici Senza Frontiere, Amnesty International, Medici per i Diritti Umani - vengono commesse dalla polizia libica violenze e atrocità verso uomini, donne, bambini: un trattamento disumano.


Chiediamo ad Augusto, referente della Scuola di italiano, come ci si sta organizzando in vista della manifestazione. "Da giorni - ci dice -  la discussione è aperta tra gli insegnanti volontari e gli studenti: stiamo utilizzando didatticamente, nel corso delle lezioni, le tematiche oggetto della mobilitazione. Gli studenti seguono  interessati, discutono, riprendono argomenti che vivono sulla loro pelle ogni giorno; è un'occasione per approfondire problemi che riguardano i diritti, le opportunità, la civile convivenza. E' giusto coinvolgerli nell'iniziativa, naturalmente senza alcuna forzatura".


Chiediamo cosa è previsto per la partecipazione: "Per sabato - riprende - abbiamo dato appuntamento a tutti prima delle ore 14,00 davanti alla scuola, che è in Via Giolitti e quindi poco distante dalla sede di avvio della manifestazione.  All'appuntamento confluiranno anche associazioni affiliate alla rete Scuolemigranti, che raggruppa numerosi soggetti che, come la CDS, producono corsi gratuiti di lingua italiana per gli immigrati adulti. Insieme raggiungeremo Piazza della Repubblica, da dove alle 14,30 partirà il corteo che si concluderà con un comizio a Piazza Vittorio. 
Questa manifestazione è importante - sottolinea - perché vuole essere una voce di contrasto alle strumentalizzazioni demagogiche che la fase preelettorale ha innescato, che fomentano la paura e la diffidenza verso gli immigrati, dando la stura a intolleranze e discriminazioni che purtroppo la  cronaca ci consegna sempre più spesso. I movimenti democratici e antirazzisti, le forze politiche che si battono per la solidarietà e leggi di inclusione, il mondo del volontariato, devono far sentire la loro presenza attiva contro tutto questo".


L'ultima domanda è su una previsione di affluenza. "Saremo in tanti, avremo striscioni, cartelli, bandiere e tanti fischietti. Faremo un bel po' di rumore".