Anche il Belgio apre i corridoi umanitari

24/11/2017 di Redazione
Anche il Belgio apre i corridoi umanitari

Il progetto dei Corridoi umanitari basato sul modello ecumenico italiano ha avuto molto successo in Italia e in Francia. Adesso è la volta del Belgio, che si appresta ad iniziare un progetto analogo per accogliere 150 profughi siriani dal Libano e dalla Turchia. In questo caso l'accoglienza prevista sarà di tipo interreligioso ed è stata affidata al Comitato "Insieme in pace", che raccoglie, ad esempio, chiese protestanti, evangeliche, ortodosse e anglicane, oltre alle comunità ebraiche e musulmane del paese.

Il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), è stato uno dei promotori insieme alla Comunità di Sant'Egidio e alla Tavola Valdese e ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: "È una notizia di grande importanza perché l'esperimento dei 'corridoi umanitari' sperimentati e realizzati in Italia e poi aperti anche verso la Francia, ora si estende al Belgio. Così come è politicamente rilevante che questo provvedimento sia stata condiviso da forze politiche diverse, anche conservatrici, che ritengono di dover garantire vie legali e sicure ai richiedenti asilo in condizioni di vulnerabilità: i diritti umani non sono né di destra né di sinistra, sono un principio etico che deve appartenere a tutte le forze politiche. Un terzo elemento da sottolineare è che, oltre che 'ecumenici' - e cioè realizzati insieme da cattolici e protestanti come accade in Italia e Francia - i 'corridoi umanitari' verso il Belgio avranno un carattere interreligioso, perché l'accoglienza verrà garantita da varie comunità di fede, compresi ebrei e musulmani. E così questa strada pionieristica, che gli evangelici italiani hanno contribuito a tracciare, aprire e spianare, ora si allarga ad altri paesi europei. È davvero un bel risultato, che sul piano dei diritti umani mostra un'Europa 'delle coscienze' assai più dinamica e creativa dell'Europa delle istituzioni".

Il progetto continua con successo anche in Italia, dove sono stati più di mille i beneficiari di questi corridoi umanitari. Gli ultimi sono arrivati proprio poco tempo fa (LEGGI ANCHE: I corridoi umanitari salvano i profughi), tra la soddisfazione e la felicità dei tanti che credono con convinzione nel lavoro che viene portato avanti.