Tavolo asilo con la Delegata per il Niger di UNHCR

02/02/2018 di Redazione
Tavolo asilo con la Delegata per il Niger di UNHCR

Il Niger ha fatto della solidarietà un programma politico, nonostante le difficoltà riscontrate negli investimenti in istruzione e in sanità. La priorità è gestire la sicurezza delle frontiere e contrastare Boko Haram. Questo il quadro introduttivo fornito da Alessandra Morelli, Delegata dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Il Niger si trova in una posizione geopolitica importante, che mette in collegamento il deserto del Sahara con il Sahel. Il paese è diventato uno snodo fondamentale per i movimenti migratori che si dirigono verso l'Algeria e la Libia, e ha dato rifugio a 310.124 persone, tra cui 57.405 maliani e 108.470 nigeriani. UNHCR cerca di intervenire in queste zone sfruttando la collaborazione con sindaci locali ed expasseurper individuare all'interno dei flussi quelle persone che hanno bisogno di protezione internazionale.

Il paese ha deciso di coltivare la cultura dell'accoglienza ed è la destinazione del 40% dei voli di evacuazione che partono dalla Libia. Dall'11 novembre sono state 350 le persone trasferite dai centri di detenzione libici. In questo modo, mentre UNHCR si occupa di valutare i singoli casi per decidere quali azioni intraprendere, le persone liberate possono vivere in sicurezza e riacquistare la propria dignità.

UNHCR dialoga con diversi paesi per ricollocare i rifugiati. La Finlandia ha dato la disponibilità per 75 posti, la Svizzera per 80, la Francia per 125, la Germania per 300. Anche l'Italia è pronta a partecipare a questo progetto e mantiene un collegamento istituzionale diretto con il governo nigerino.

Inoltre UNHCR sta cercando di dare concretezza all'Evacuation transit mechanism. L'obiettivo è quello di costruire un centro di transito in Niger, dove i richiedenti asilo provenienti dalla Libia possano soggiornare in attesa di essere processati. Mentre si prendono accordi per portare avanti questo progetto, circa 30-40 persone sono già state accolte in alcune case prese in affitto.