Tra i tanti svantaggi che colpiscono diverse fasce di popolazione – emarginati italiani e stranieri, analfabeti, senza dimora, alcuni anziani – c’è anche la praticamente totale assenza di competenze informatiche di base, in un sistema che registra una massiccia digitalizzazione dei servizi pubblici e che si traduce, per queste persone, nell’ennesima esclusione sociale.
A questo fine, Regione Lazio e Ministero del Lavoro, nell’ambito dell’avviso pubblico «Promuovere Inclusione e Intelligenze Solidali», hanno emesso un bando volto a finanziare progetti di Enti del Terzo Settore che usano l’intelligenza artificiale per favorire l’inclusione sociale di persone fragili o a rischio di isolamento.
Casa dei Diritti Sociali e Centro Astalli per l’assistenza agli immigrati, forti delle competenze acquisite in questo campo, hanno presentato un progetto «SPID – Sportelli per l’Inclusione e i Diritti», che è stato approvato e ha preso formalmente il via dal giorno 8 del mese di agosto.
Da anni questi due enti gestiscono sportelli di orientamento per persone vulnerabili, essenziali rispetto a servizi come il rilascio o rinnovo di documenti, accesso ai servizi sul territorio, orientamento e supporto legale. Le criticità maggiori riguardano: la gestione complessa dell’interpretariato (soprattutto per gli stranieri), e la conoscenza/individuazione di risorse territoriali. Criticità che CDS e Centro Astalli sono in grado di affrontare anche grazie all’uso di applicativi basati sull’Intelligenza Artificiale, essenziali ed efficaci per le traduzioni simultanee e per la ricerca di risorse territoriali. Si tratta di strumenti che permetteranno di migliorare i tempi di risposta e l’efficacia dell’assistenza fornita, consentendo in parallelo di aumentare il numero dei destinatari assistiti.
L’obiettivo che ci si prefigge è di raggiungere, nei 18 mesi di attuazione del progetto e attraverso l’azione degli Sportelli dei due enti, almeno 1.000 persone vulnerabili: migranti forzati, minori stranieri non accompagnati, senza dimora, vittime di prostituzione forzata.
CDS da oltre trent’anni gestisce questo Sportello a due passi dalla Stazione Termini, e nel tempo ha iniziato a offrire assistenza digitale senza averlo programmato consapevolmente, ma rispondendo a una richiesta sempre più pressante da parte dei migranti vulnerabili. Circa 10 anni fa si trattava di interventi sporadici; poi nel corso degli anni questo tipo di richieste sono diventate sempre più costanti e quotidiane. Uno dei punti di svolta è stato l’obbligo di dotarsi di SPID per poter operare sul portale di INPS e richiedere le varie prestazioni; anche la pandemia del Covid-19 ha dato un forte impulso alla digitalizzazione dei servizi.
Progressivamente, i migranti senza competenze o dispositivi digitali si sono trovati in difficoltà perché non riuscivano più a chiedere la residenza, un appuntamento per fare la carta di identità, o lo sconto per l’abbonamento ai mezzi pubblici. Di riflesso la domanda è cresciuta e da almeno 4 o 5 anni, per lo Sportello di Via Giolitti, l’assistenza digitale è diventata una parti più consistenti di lavoro
Casa dei Diritti Sociali OdVCasa dei Diritti Sociali
Progetto «SPID – Sportelli per l’Inclusione e i Diritti»