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Presentato il IV Rapporto della campagna EroStraniero

Il FLOP (ANNUNCIATO) DEL SISTEMA DEI DECRETI FLUSSO

Nel Rapporto annuale sul monitoraggio degli ingressi per lavoro inerenti la programmazione 2023-2025, i dati presentati dalla campagna EroStraniero mostrano l’ennesimo fallimento di un sistema che continua a non funzionare. Nel 2024 erano stati programmati 146.850 ingressi, ma i permessi richiesti risultano 24.858. Per il 2025, su 181.450 quote previste, le richieste di permesso di soggiorno sono state 14.349.  Questo significa che a circa due anni dai click day del 2024, solo il 16,9% delle persone previste dalle quote ha ottenuto un permesso di soggiorno; per il 2025 la percentuale scende ulteriormente al 7,9%. In altre parole, appena 17 persone su 100 nel 2024 e 8 su 100 nel 2025 hanno completato l’intera procedura fino al rilascio del titolo di soggiorno.

Il meccanismo – domanda, nulla osta, visto, ingresso in Italia, firma del contratto – si inceppa in più punti; a cominciare dai nulla osta: nel 2024 su 720.848 domande presentate, ne sono stati rilasciati appena 72.704. Anche il rilascio dei visti è stato carente: solo il 48,5% dei nulla osta emessi. Un leggero miglioramento nel 2025: i visti rilasciati sono risultati il 66,2% dei nulla osta. A giustificazione, le autorità hanno posto l’esigenza di controlli più approfonditi  per i provenienti da Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka e Marocco, ritenuti “a rischio”.  Sta di fatto che le pratiche pendenti sfiorano il 90%.

Circa gli ingressi effettivi, il Rapporto ha denunciato la difficoltà a calcolare quante persone siano poi entrate in Italia senza concludere l’iter fino all’assunzione.  La stima per il 2024 è di 26.700 ingressi, pari al 18% dei programmati.  Nel 2025 gli ingressi effettivi sarebbero circa 26.000, di cui al 50% a rischio di scivolare nell’irregolarità.  Tanti risultano infatti vittime di truffe, con richieste di somme versate a intermediari o presunti datori di lavoro che risultano poi irreperibili.  Per questi lavoratori il Ministero dell’interno avrebbe disposto la possibilità di ottenere un permesso per attesa occupazione, ma il ricorso a questa opportunità – anche perché non sufficientemente pubblicizzato – risulta molto poco utilizzato.

Un altro elemento da considerare è il calo delle domande: nel 2025 sono state 222.617, un dato di molto inferiore agli anni precedenti.   Il Rapporto imputa questa riduzione al meccanismo della precompilazione online, con l’introduzione di filtri che finiscono per bloccare la procedura.

Il Rapporto indica la direzione da seguire per rendere più efficace il sistema: superare il sistema rigido delle quote e introdurre canali più flessibili e diversificati, capaci di far incontrare realmente domanda e offerta di lavoro, tenendo conto sia delle esigenze del mercato italiano sia delle aspettative dei lavoratori dei Paesi terzi.  Questo anche per evitare che migliaia di persone, di fronte a percorsi legali incerti e inefficaci, finiscano per rivolgersi ai trafficanti o scivolare nell’irregolarità, con conseguenze sociali ed economiche che ricadono sull’intero sistema.

Il FLOP (ANNUNCIATO) DEL SISTEMA DEI DECRETI FLUSSO

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