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Migranti morti in mare nel 2013 e la sentenza della Cassazione

Nell’ottobre del 2013 morirono in mare 268 migranti, di cui 60 bambini, a causa dei
ritardi nelle operazioni di soccorso da parte delle autorità italiane.
Dopo più di 15 anni e le sentenze dei Tribunali di primo grado e di Appello, il 3 aprile
scorso la Corte di Cassazione ha riconosciuto gli ufficiali preposti alle operazioni di
soccorso colpevoli di omicidio colposo plurimo e ha condannato i Ministeri
competenti al risarcimento nei confronti delle parti civili.
Si tratta di una sentenza molto importante che ha sancito come alcune prassi
possano configurare reati come l’omicidio colposo, e la gravità di disattendere le
norme del diritto del mare, come stanno facendo diversi stati fra cui purtroppo
l’Italia.
Riportiamo nel link l’intervista dell’Avvocato Stefano Greco, collaboratore della
CDS, che nel dibattimento ha difeso l’ASGI, costituitasi parte civile, e un certo
numero di migranti sopravvissuti al naufragio. Intervista riportata in un articolo
tratto dal sito dell’Associazione Nazionale Giuristi Democratici.

Il provvedimento della Cassazione nel caso Libra. Intervista con l’Avv. Stefano Greco per capirne di più

Migranti morti in mare nel 2013 e la sentenza della Cassazione

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