
Giovedi’ 19 febbraio si è tenuta la conferenza stampa del Movimento “No Kings Italia – Contro i Re e le loro guerre”. Nel corso della conferenza stampa sono stati annunciati i primi dettagli della mobilitazione internazionale “Together”, indetta il 28 marzo a Roma “contro le destre, le politiche repressive e belliciste dei governi”, che si svolgera’ in contemporanea con l’omonima manifestazione di Londra e con il No Kings Day negli Usa.
Una mobilitazione a cui stanno aderendo più di 700 movimenti democratici, pacifisti, antirazzisti, ma anche ambientalisti e studenteschi, che stanno facendo confluire nell’iniziativa le tematiche della violazione del diritto internazionale e delle libertà costituzionali.
La manifestazione è poi diventata una due giorni, in quanto sarà preceduta da un concerto, al quale hanno aderito 20 big della musica, che si terrà il 27 marzo a Testaccio. Per il corteo di sabato 28 si stanno definendo modalità e percorso, che saranno diffusi a breve.
La mobilitazione vuole raccogliere lo sdegno di chiunque non vuole rimanere spettatore di fronte alla deriva autoritaria in Europa e nel mondo, alle guerre e alle spese militari, agli intenti di destabilizzazione dell’ordine internazionale come il Board of peace, brutale esempio di neocolonialismo.
Le associazioni del Tavolo Asilo si ritengono mobilitate e l’intenzione è di dare spazio alle tematiche delle diverse vertenze aperte: chiusura dei CPR, cancellazione del Protocollo Albania e del Memorandum con la Libia, no alla criminalizzazione delle ONG e delle operazioni SAR, no al Patto Europeo e alla cancellazione del diritto d’asilo, tutela dei truffati dai Decreti flusso, dignità per le vittime alle frontiere, solo per citare quelle principali.
Come è stato definito dal movimento No Kings Italia, «la mobilitazione vuole essere una nuova alleanza ribelle contro i re del mondo, dai padroni dell’Intelligenza Artificiale, ai signori degli Stati-nazione. La pace che promettono è solo dominio: ogni accordo smantella autonomia, diritti, resistenze. Il loro regime è la guerra permanente».
