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Sostegno, orientamento ai servizi e presa in carico dei migranti

“Lgnet Emergency Assistance. Sub-Azione 3.2 “Interventi per la presa in carico socio-sanitaria mediante One-stop Shop”

Area di intervento: Tutela dei Diritti e Advocacy

Periodo : 24 febbraio 2022 – 30 aprile 2022

Territorio di intervento: Area metropolitana di Roma

Finanziatore: Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale -Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020

Partner: ARCI Roma APS, Diritti di Frontiera – Laboratorio di Teoria e Pratica dei Diritti APS, Centro Astalli per l’assistenza agli immigrati ODV, Cooperativa Roma Solidarietà – Società Cooperativa Sociale Onlus, Be Free società cooperativa sociale, Progetto Diritti Onlus.

Destinatari: persone con vulnerabilità sociali provenienti da Paesi Terzi (migranti regolarmente soggiornanti sul territorio e maggiormente vulnerabili).

Descrizione progetto:

Contesto:

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Romano sull’Immigrazione riferiti al 31 dicembre 2019, Roma si conferma come l’area metropolitana con il più alto numero di immigrati, con un’incidenza del 13,4% sul totale dei residenti, superando la media nazionale (8,8%) quanto quella regionale (10,9%). La Città Metropolitana vede la presenza dell’80,9 % degli stranieri residenti nella regione, di cui il 68,3& risiedono nella Capitale. Non esistono dati specifici sui migranti socialmente ed economicamente vulnerabili, ma come organizzazione che lavora su questi temi rileviamo un aumento di questo tipo di presenze a Roma. Si tratta spesso di persone di recente arrivo in Italia e completamente prive sia di mezzi di sussistenza che di informazioni su quali siano servizi e procedure per accedere a centri di accoglienza, documenti di soggiorno, visite mediche e così via.

L’attuale crisi sanitaria ha inoltre acuito le condizioni di vulnerabilità dei cittadini stranieri e dei richiedenti asilo, molti dei quali avevano già sofferto un peggioramento delle condizioni in conseguenza dell’applicazione del decreto sicurezza, che aveva visto uscire dal sistema d’accoglienza i titolari di protezione internazionale. La precarietà giuridica, alloggiativa, lavorativa ed esistenziale alla quale sono esposti molte/i cittadine/i straniere/i determina conseguenze e rischi specifici. Le procedure per l’ottenimento del permesso di soggiorno per i rifugiati politici hanno subito un notevole rallentamento, e l’accesso alle strutture e ai servizi sanitari risulta ancor più ostacolato, in un momento in cui la possibilità di avere una diagnosi rapida risulta fondamentale, soprattutto per coloro che vivono in condizioni di sovraffollamento alloggiativo, condizioni che spesso si verificano nei CAS.

L’adozione dell’approccio One-Stop-Shop risponde al problema della scarsa comunicazione ed integrazione tra servizi territoriali rivolti ai cittadini stranieri, condizione che obbliga lo straniero a rivolgersi a molteplici sportelli per la soddisfazione dei differenti bisogni di orientamento e di consulenza, spesso duplicando gli interventi o instaurando numerose procedure talvolta inutili.

Grazie al coordinamento tra sportelli ed equipe multidisciplinare e all’integrazione degli strumenti di monitoraggio delle condizioni dei destinatari il progetto permetterà di fornire un orientamento e un’assistenza multidimensionale, garantendo un’ampia copertura sia in termini territoriali sia in termini di bisogni.

 

Obiettivi:

  • Rafforzare la rete dei servizi territoriali volti alla presa in carico di persone con vulnerabilità sociali provenienti da Paesi Terzi;
  • Fornire un orientamento e un’assistenza multidimensionale, garantendo un’ampia copertura sia in termini territoriali sia in termini di bisogni.
  • Potenziare la capacità di autopromozione e autodeterminazione;

 

Attività:

  • Attivazione e coordinamento di 10 “Sportelli unici” (“One Stop Shop”) ubicati sul territorio di Roma nei territori con maggior presenza di cittadini di Paesi Terzi;
  • Messa a sistema delle risorse professionali specializzate per la presa in carico socio-legale di secondo livello;
  • Formazione dell’equipe multidisciplinare;
  • Ascolto, accoglienza, consulenza;
  • Analisi dei bisogni;
  • Informazioni e supporto per l’accesso ai servizi;
  • Orientamento ai diritti.
  • Accompagnamento ai servizi socio-sanitari.

Sostegno, orientamento ai servizi e presa in carico dei migranti

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