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Scuola di italiano per migranti della CDS

Dati da gennaio a luglio 2026

a cura di Bianca Balatresi

 

I dati dei primi sette mesi del 2026, quindi a tutto luglio, registrano 1.061 nuovi iscritti (nello stesso periodo del 2025 erano stati 1.189). Gli uomini sono riosultati essere 710 (67%) e le donne 351 (335).

Dei nuovi iscritti, oggetto di questa statistica, il numero maggiore di studenti e studentesse proviene da Asia e Pacifico (420 – 39,59%), decisamente in aumento rispetto allo styesso periodo del 2025; a seguire Centro e Sud America  (332 – 31,29%), Africa Subsahariana  (164 – 15,46%), quindi Nord Africa e Grande Medio Oriente  ( 130 – 12,25%). Sempre molto basse le provenienze dalle altre Aree (Europa, Russia Caucaso e Asia centrale, America del Nord).

I paesi da cui proviene il maggior numero di migranti si confermano il Bangladesh (330) e il Perù (256); distaccati Egitto (58), NIgeria (42), Sri Lanka (33), poi a calare per un totale di 66 paesi.
L’età media è risultata di 34 anni, in linea con il 2025, con la fsscia più alta tra i 18 e i 29 anni (388); seguita da quella tra 30 e 39 (271), entrambe in leggera diminuzione. In aumento quella tra i 40 e i 49 (234) e quella con meno di 18 anni (45); sostanzialmente stabile la fascia con più di 50 anni (108).

Piena equivalenza sullo stato civile tra il 2025 e il 2026: 375 i coniugati e 686 i non coniugati. Ciè però una variazione di genere: aumenta la presenza di donne non coniugate. Dei nuovi arrivati, 461 (43,45%) ha dichiarato di avere figli, e 574 (51,56%) di non averne; di un 5% , dalle schede, non si hanno dati al riguardo.  A dichiarare di avere figli è stato il 52,21% delle donne e il 42,45% degli uomini.

Circa la sistemazione logistica, che indaghiamo al fine di aiutare studenti e studentesse a trovare alloggi accessibili e decenti, 954 hanno dichiarato di abitare nell’atra urbana di Roma; 46 fuori Roma.  Di 61  persone non abbiamo registrazioni al riguardo. 890 sono risultati in abitazioni private, 92 in centri d’accoglienza; 31 i senza dimora (che abbiamo indirizzato al nostro Sportello di orientamento  per trovare una sistemazione).

Sul piano occupazionale, 355 hanno dichiarato di avere un lavoro, contro 651 che non hanno un’occupazione e 143 che invece sono studenti.
Circa la scolarizzazione, è risultata medio alta per quasi il 66% dei nuovi arrivati (47,31% con 9-12 anni di studio; il 19,42% con più di 13 anni). 18 i non scolarizzati e 70 gli scarsamente scolarizzati, che assieme rappresentano circa l’8%.

Per quanto riguarda lo status amministrativo, 156 sono risultati in possesso di un permesso per motivi di lavoro; 30 di protezione speciale; 18 di protezione sussidiaria; 40 di persesso come rifugiato.  Inoltre 123 con permesso per ricongiungimento familiare; 46 per motivi di studio o altro; 172 i visti turistici; 13 in qualità di comunitari.  Infine 321 hanno dichiarato di essere richiedenti asilo (di cui 155 provenienti dall’Area Asia e Pacifico), mentre 90 sono risultati non avere nessuno status.

Questi dati provengono dalle schede compilate dagli insegnanti della scuola  per adulti, a seguito di colloqui con studenti e studentesse all’atto di iscrizione ai corsi di italiano; colloqui mirati a comprendere la situazione individuale, i bisogni concreti, i problemi di salute, i disagi, la capacità di accedere ai servizi di base, provvedendo del caso a indirizzarli al nostro Sportello (anche per assistenza legale), e a tutti i centri municipali e del Terzo Settore, dai quali poter avere aiuto e supporto.

 

 

 

 

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