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Lezioni di italiano

La scuola di via Giolitti ante Covid19

La scuola di italiano per gli immigrati adulti è una delle attività avviate fin dal momento della fondazione dell’associazione, che non si è mai interrotta fino ai giorni nostri. E’ sempre stata in zona Esquilino e da diversi anni è nella sede di Via Giolitti 241/g, in locali presi in locazione dal Comune di Roma. Si compone di tre aule su due piani, circa all’altezza delle Ferrovie laziali.

La scuola è aperta tutto l’anno e articola le lezioni, di un’ora e mezza ciascuna, su 4 orari giornalieri: 10,30, 15,00, 17,00 e 19,00, con la formazione di tre gruppi classe per ogni orario.Le tre aule possono accogliere in totale 60 studenti per ogni orario. La scuola si caratterizza per la bassa soglia di accesso e per l’ampiezza dell’offerta formativa, consentendo una frequenza improntata alla massima flessibilità.

I normali corsi sono di livello A1 del QCER; da quasi due anni, a seguito della disdetta della convenzione operata dal CPIA4, non facciamo più corsi di livello A2. Con il CPIA4 è rimasta in piedi una collaborazione su diversi aspetti, compresa la certificazione delle competenze degli operatori in Servizio Civile.

Le lezioni nell’emergenza Covid19

Dal febbraio 2020 la scuola è stata chiusa in ordine alle disposizioni sanitarie. Da quella data è iniziata una fase di lezioni online che dura tutt’ora. La didattica a distanza viene esercitata utilizzando gli smartphone (gli studenti non dispongono di computer), generalmente con la piattaforma WhatsApp. Si sono attivati mediamente 25-30 insegnanti che hanno tenuto gruppi di tre studenti ciascuno, arrivando a coinvolgerne circa 120. Malgrado i limiti di questa modalità è stato possibile inviare materiale didattico, foto e brevi filmati, utili per lo sviluppo della lezione.

Anche se il grosso dell’attività si è svolta a distanza, non appena è stato possibile in base alle ordinanze, la scuola è stata riaperta per lezioni in presenza rivolte a studenti analfabeti nella lingua madre; lezioni sono state rese possibili dal numero ridotto di partecipanti (otto-dieci al massimo), che ha consentito il distanziamento necessario, oltre naturalmente all’osservanza delle altre disposizioni sanitarie (controllo scanner, registrazione, sanificazione ricorrente, ambiente arieggiato). Queste lezioni, sospese durante i mesi estivi, sono riprese in presenza a settembre 2021. Quest’anno non si sono tenuti, come invece è avvenuto negli anni passati, corsi nel periodo estivo. I volontari già impegnati con le lezioni a distanza hanno tuttavia proseguito le lezioni con gli studenti attualmente seguiti, e non saremo in grado di poterne prendere altri. La riapertura della scuola, con lezioni in presenza, è prevista per ottobre 2021.

Lo studio della Cds sulla DaD

Le attività interculturali inevitabilmente sono state interrotte, e questa è stata certamente una penalizzazione dell’azione della scuola, che nell’ambito dell’approccio comunicativo adottato, fa di queste attività un punto centrale del percorso didattico. Tre operatrici in Servizio Civile nel 2020 – Lucia Fabrizio, Maruska Panepinto e Luisa Valeria Riccardi – hanno effettuato una ricerca su questa esperienza di Didattica a Distanza effettuata dalla scuola della CDS, patrocinata dall’Università Roma Tre e dalla Tavola Valdese. Lo studio, intitolatoNuove frontiere per la Didattica a Distanza, ha avuto il duplice pregio: quello di aprirsi alle parallele esperienze di DaD in ambito universitario e nei CPIA, corredando la ricerca con interviste a docenti, formatori e psicologi; nonché quello di evidenziare come la DaD, nei confronti di migranti generalmente in condizioni di precarietà e di isolamento, sia risultata molto positiva in termini di rapporto interpersonale insegnante-studente, e perciò di per sé motivante rispetto alla frequenza e partecipazione agli incontri.

Il Gruppo dei volontari insegnanti

Tutto questo è reso possibile dal contributo di circa 40 volontarie e volontari: ex insegnanti, pensionati, professionisti, tecnici, avvocati, medici, studenti tirocinanti per crediti formativi e per acquisizione di abilitazioni all’insegnamento dell’italiano L2, operatori in servizio civile. Un’espressione della società civile qualificata e sensibile ai problemi di inclusione sociale della popolazione immigrata, cosciente delle discriminazioni e dei forti limiti normativi esistenti, e che si dedica con impegno e passione a questo tema dell’integrazione linguistica.

Il metodo di gestione e autoformazione

Il gruppo si riunisce una volta a settimana, per affrontare aspetti organizzativi, varare iniziative e progetti, ma anche per esaminare e approfondire aspetti che attengono al fenomeno immigratorio: leggi, decreti, disposizioni normative. Si esaminano anche gli elementi relativi alla condizione dell’immigrato nel nostro paese, come l’andamento del processo di inte(g)razione, precarietà, diritti negati, casi di discriminazione e sfruttamento. A questo fine vengono invitati alle riunioni del gruppo, esperti italiani e stranieri, rappresentanti di enti e associazioni. La finalità è quella di mettere l’insegnante nella condizione di conoscere i principali problemi che incontrano i migranti, assumendo un po’ anche un ruolo di mediatore sociale. In questo quadro rientrano anche aspetti di natura culturale e religiosa, che spesso incidono in maniera determinante nel processo di inserimento sociale.

La scuola della CDS, dal 2007, ha promosso l’iniziativa di avviare contatti con altre associazioni di volontariato che fanno corsi gratuiti di italiani. Iniziativa che ha avuto successo e ha portato, nel 2009, alla costituzione della «Rete Scuolemigranti», che ormai annovera da tempo oltre 100 associazioni aderenti intuita la regione Lazio.

La formazione ricorrente per le volontarie e i volontari della scuola, è fondamentale ai fini dell’efficacia dell’insegnamento della lingua italiana. Un gruppo di lavoro si dedica a questa attività di promuovere incontri e laboratori con tutti gli insegnanti, fornendo anche materiali didattici.

La frequenza alla scuola viene monitorata costantemente e ogni anno viene redatto un Rapporto d’attività, relativo alle numerose iniziative svolte, corredato da dati statistici di vario genere.

Link : Rapporto d’attività 2020-2021

Link : Allegato statistico

Link : “Nuove frontiere per la Didattica a Distanza”

Coordinatore: Augusto Venanzetti

cell: +39 333 804 0906

mail: scuoladiitaliano@dirittisociali.org

Indirizzo della scuola: Via Giovanni Giolitti 241/g (Zona Piazza Vittorio)

 

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